Lo
ammetto..il mese scorso, dopo la mia prova fallimentare sulle uova alla
benedict ,mi ha invaso un sentimento di rivincita che mi ha un po’ incattivito
nei confronti dell’mtc.
Fino ad ora avevo sempre giocato per il puro divertimento. A fine ottobre però, avevo deciso che a novembre avrei partecipato per “vincere”.
Nei miei occhi sono comparse le fiamme ardenti alla “mila&shiro” (avete presente?), studiavo con attenzione tutti gli indizi per poter iniziare a studiare al più presto per la nuova sfida.
Sorvoliamo sui fattori pigrizia e svogliatezza che mi hanno fatto perdere tutta questa “cazzimma”,come si dice dalle mie parti, e che mi hanno riportato al motto “l’importante è partecipare”.
Fino ad ora avevo sempre giocato per il puro divertimento. A fine ottobre però, avevo deciso che a novembre avrei partecipato per “vincere”.
Nei miei occhi sono comparse le fiamme ardenti alla “mila&shiro” (avete presente?), studiavo con attenzione tutti gli indizi per poter iniziare a studiare al più presto per la nuova sfida.
Sorvoliamo sui fattori pigrizia e svogliatezza che mi hanno fatto perdere tutta questa “cazzimma”,come si dice dalle mie parti, e che mi hanno riportato al motto “l’importante è partecipare”.
Fatto sta che per almeno i primi giorni ho spremuto le meningi e quando sul
blog dell’emmettichallenge si è parlato di cucina del bosco non ho potuto non
interpellare Lui, la new entry di casa dilettanti: L’uomo-del-monte,nonché
fidanzato nuovo di zecca della sottoscritta.
Ora,piccola parentesi sul soprannome che conoscendolo potrebbe turbarlo dato che evoca, erroneamente, l’immagine di un rude e scorbutico zampognaro; per evitare un incidente diplomatico ci tengo a specificare che l’uomo-del-monte è in realtà molto gentile e delicato, ha solo una spiccata propensione per la montagna, i boschi, la natura ecc ecc (e speriamo che l’incidente diplomatico sia scongiurato ;D )
Chiusa la piccola parentesi.
Interrogato l’uomo-del-monte dolce,gentile e delicato lui ha risposto:
“perché non prepari una faraona ripiena di castagne ed erbette..ecc..ecc..ecc”
…………………………….
ehm… mentre sul mio taccuino invisibile segnavo “imparare a preparare la faraona ripiena” subito dopo la voce “cercare su google immagini di faraone” , con nonchalance bocciavo la proposta con la scusa che la castagna doveva essere un ingrediente fondamentale, ( non perché non avevo idea di come si imbottisce una faraona…) e quindi ho ricominciato a spremere le meningi.
Ammetto di non avere grande fantasia in cucina e in questi casi, quando proprio non so come e a cosa abbinare un ingrediente, consulto il libro la “grammatica dei sapori”.
Ora,piccola parentesi sul soprannome che conoscendolo potrebbe turbarlo dato che evoca, erroneamente, l’immagine di un rude e scorbutico zampognaro; per evitare un incidente diplomatico ci tengo a specificare che l’uomo-del-monte è in realtà molto gentile e delicato, ha solo una spiccata propensione per la montagna, i boschi, la natura ecc ecc (e speriamo che l’incidente diplomatico sia scongiurato ;D )
Chiusa la piccola parentesi.
Interrogato l’uomo-del-monte dolce,gentile e delicato lui ha risposto:
“perché non prepari una faraona ripiena di castagne ed erbette..ecc..ecc..ecc”
…………………………….
ehm… mentre sul mio taccuino invisibile segnavo “imparare a preparare la faraona ripiena” subito dopo la voce “cercare su google immagini di faraone” , con nonchalance bocciavo la proposta con la scusa che la castagna doveva essere un ingrediente fondamentale, ( non perché non avevo idea di come si imbottisce una faraona…) e quindi ho ricominciato a spremere le meningi.
Ammetto di non avere grande fantasia in cucina e in questi casi, quando proprio non so come e a cosa abbinare un ingrediente, consulto il libro la “grammatica dei sapori”.
Alla voce “castagne&funghi” l’autrice, Niki segnit, parla della possibilità
di fare una torta salata con questi ingredienti e nonostante per me le castagne
si mangiano solo nei dolci, l’idea mi è piaciuta.
Inizialmente ero un po’ scettica e come me il resto della famiglia, io però ho
apprezzato da subito, loro hanno voluto dargli una seconda possibilità a cena
ed hanno scoperto che lasciandola riposare diventa più saporita.
Torta salata castagne,funghi e patate
ingredienti:
2 rotoli di pasta sfoglia già pronta;
300 gr di funghi misti (per me chiodini e metà orecchione);
250 gr di castagne bollite e tritate;
50 gr pancetta;
1 cipollina piccola;
olio evo;
olio di mais;
½ bicchiere di vino rosso;
1 patata grande;
sale&pepe;
rosmarino.
Torta salata castagne,funghi e patate
ingredienti:
2 rotoli di pasta sfoglia già pronta;
300 gr di funghi misti (per me chiodini e metà orecchione);
250 gr di castagne bollite e tritate;
50 gr pancetta;
1 cipollina piccola;
olio evo;
olio di mais;
½ bicchiere di vino rosso;
1 patata grande;
sale&pepe;
rosmarino.
-fate soffriggere per un paio di minuti la cipolla e la pancetta con l’olio d’oliva
-aggiungete i funghi e dopo un minuto le castange
-sfumate ora con il vino rosso e mescolate
-fate cuocere pochissimi minuti, aggiustate si sale e pepe e togliete dal fuoco
-tagliare la patata a rondelle sottili e soffriggete
-stendete un rotolo di pasta sfoglia, bucherellate il fondo con una forchetta e fate uno strato con le patate, salate e aggiunte un po’ di rosmarino
-ricoprite ora con funghi e castagne e infine con un altro rotolo di pasta sfoglia
-bucherellate anche la parte superiore della torta
-cuocete a 180° per i primi5/10 minuti solo nella parte inferiore, continuate la cottura normalmente fino a quando la sfoglia sarà dorata.
Niki la simpaticona poi suggerisce un’altra cosa: truccarsi le guance rosse e sporcarsi le unghia con il cacao amaro,così che possiate dire di aver raccolto le materie prime di persona.. uahauhauhauhauahauhauh
Questa me la conservo per la prossima volta, magari mi fa conquistare qualche punto in più con l’uomo-del-monte, tanto non saprà mai che non è vero…
uahauhauhahua