lunedì 25 novembre 2013

mtc novembre: torta salata castagne&funghi

Lo ammetto..il mese scorso, dopo la mia prova fallimentare sulle uova alla benedict ,mi ha invaso un sentimento di rivincita che mi ha un po’ incattivito nei confronti dell’mtc.
Fino ad ora avevo sempre giocato per il puro divertimento. A fine ottobre però, avevo deciso che a novembre avrei partecipato per “vincere”.
Nei miei occhi sono comparse le fiamme ardenti alla “mila&shiro” (avete presente?), studiavo con attenzione tutti gli indizi per poter iniziare a studiare al più presto per la nuova sfida.
Sorvoliamo sui fattori pigrizia e svogliatezza che mi hanno fatto perdere tutta questa “cazzimma”,come si dice dalle mie parti, e che mi hanno riportato al motto “l’importante è partecipare”.

Fatto sta che per almeno i primi giorni ho spremuto le meningi e quando sul blog dell’emmettichallenge si è parlato di cucina del bosco non ho potuto non interpellare Lui, la new entry di casa dilettanti: L’uomo-del-monte,nonché fidanzato nuovo di zecca della sottoscritta.

Ora,piccola parentesi sul soprannome che conoscendolo potrebbe turbarlo dato che evoca, erroneamente, l’immagine di un rude e scorbutico zampognaro; per evitare un incidente diplomatico ci tengo a specificare che l’uomo-del-monte è in realtà molto gentile e delicato, ha solo una spiccata propensione per la montagna, i boschi, la natura ecc ecc (e speriamo che l’incidente diplomatico sia scongiurato ;D )
Chiusa la piccola parentesi.

Interrogato l’uomo-del-monte dolce,gentile e delicato lui ha risposto:
“perché non prepari una faraona ripiena di castagne ed erbette..ecc..ecc..ecc”
…………………………….
ehm… mentre sul mio taccuino invisibile segnavo “imparare a preparare la faraona ripiena” subito dopo la voce “cercare su google immagini di faraone” , con nonchalance bocciavo la proposta con la scusa che la castagna doveva essere un ingrediente fondamentale, ( non perché non avevo idea di come si imbottisce una faraona…) e quindi ho ricominciato a spremere le meningi.

Ammetto di non avere gran
de fantasia in cucina e in questi casi, quando proprio non so come e a cosa abbinare un ingrediente, consulto il libro la “grammatica dei sapori”.
Alla voce “castagne&funghi” l’autrice, Niki segnit, parla della possibilità di fare una torta salata con questi ingredienti e nonostante per me le castagne si mangiano solo nei dolci, l’idea mi è piaciuta.

Inizialmente ero un po’ scettica e come me il resto della famiglia, io però ho apprezzato da subito, loro hanno voluto dargli una seconda possibilità a cena ed hanno scoperto che lasciandola riposare diventa più saporita.

Torta salata castagne,funghi e patate
ingredienti:

2 rotoli di pasta sfoglia già pronta;
300 gr di funghi misti (per me chiodini e metà orecchione);
250 gr di castagne bollite e tritate;
50 gr pancetta;
1 cipollina piccola;
olio evo;
olio di mais;
½ bicchiere di vino rosso;
1 patata grande;
sale&pepe;
rosmarino.

-fate soffriggere per un paio di minuti la cipolla e la pancetta con l’olio d’oliva
-aggiungete i funghi e dopo un minuto le castange
-sfumate ora con il vino rosso e mescolate
-fate cuocere pochissimi minuti, aggiustate si sale e pepe e togliete dal fuoco
-tagliare la patata a rondelle sottili e soffriggete
-stendete un rotolo di pasta sfoglia, bucherellate il fondo con una forchetta e fate uno strato con le patate, salate e aggiunte un po’ di rosmarino
-ricoprite ora con funghi e castagne e infine con un altro rotolo di pasta sfoglia
-bucherellate anche la parte superiore della torta
-cuocete a 180° per i primi5/10 minuti solo nella parte inferiore, continuate la cottura normalmente fino a quando la sfoglia sarà dorata.

Niki la simpaticona poi suggerisce un’altra cosa: truccarsi le guance rosse e sporcarsi le unghia con il cacao amaro,così che possiate dire di aver raccolto le materie prime di persona.. uahauhauhauhauahauhauh
Questa me la conservo per la prossima volta, magari mi fa conquistare qualche punto in più con l’uomo-del-monte, tanto non saprà mai che non è vero…
uahauhauhahua

venerdì 22 novembre 2013

Brooklyn blackout cake per il mio compleanno

Ho riletto un po’ il mio blog.
Da quando l’ho aperto mi sono lamentata dell’università, del mio status di disoccupata e poi del lavoro, della monotonia e della routine, della libertà di scelta e delle imposizioni, del tempo che passa, dell’età che avanza, dei chili di troppo e della voglia perenne di dolci, della mia pigrizia, dei troppi impegni.
Insomma di tutto.
Il mese scorso ho compiuto 27 anni, il traguardo dei 30 è vicino e mi sono ritrovata a leggere una “lista di cose da fare prima dei 30”.
Sinceramente non credo che ci siano cose che obbligatoriamente si debbano fare ad un’età piuttosto che a un’altra.
Tutto sta nel fare ciò che si vuole, o no?
Fatto sta che mentre mi lamentavo dell’universo intero io un po’ di sfizi me li sono tolti e sinceramente di questi primi 27 anni, tutto sommato, non posso , o meglio non dovrei,lamentarmi ;) Non perché in una lista di 300 cose ne ho fatte 117, ma perché ho fatto ciò che volevo,non proprio quando volevo ma l’ho fatto. In più è vero che ho compiuto 27 anni,ma io sinceramente me ne sento almeno 10 in meno!! Oh oh

Quest’anno ho voluto eliminare i festeggiamenti con gli amici. 
Mi sono scolata una bottiglia di vino con il mio fidanzato, ho mangiato pizza a morire e soprattutto ho preparato una mini-torta interamente di cioccolato che per me è la torta di compleanno per eccellenza!!!
La ricetta è quella del libro hummingbird bakery, buona, apprezzata anche dal nipote chiatto che ci si è tuffato letteralmente dentro! *_*
Ecco la traduzione:


Brooklyn blackout cake
ingredienti per 3 dischi da 18 cm (io ne ho fatti due,uno più alto dell’altro)
:
100 gr di burro;
260 gr zucchero semolato;
2 uova;
1 bustina di vanillina;
45 gr cacao amaro;
¾ cucchiaino di lievito per dolci;
¾ cucchiaino di bicarbonado;
un pizzico di sale;
170 gr farina;
160 ml latte intero.

Per la crema a cioccolato:
500 gr zucchero semolato;
1 cucchiaio di miele;
125 gr di cacao amaro;
200 gr maizena;
85 gr burro a cubetti;
½ cucchiaino di estratto di vaniglia (o altra vanillina).


-con le fruste elettriche mescolate insieme il burro e lo zucchero fino ad ottenere una crema liscia
-aggiungete le uova una alla volta mescolando bene dopo ogni aggiunta
-aggiungete un po’ alla volta la vanillina,il cacao, il lievito,il bicarbonato e il sale
-continuate a mescolare bene
-aggiungete metà della farina  e tutto il latte,mescolate e unite il resto della farina
-mescolate bene
-cuocete per circa 20 minuti i vostri dischi a 170°
preparate la crema al cioccolato:
-mettete in un pentolino lo zucchero,il miele,il cacao e 600 ml di acqua
-portata a bollore,a fuoco basso,mescolando di tanto in tanto
-in una ciotola mescolate la maizena con 120-200 ml di acqua mescolando energicamente. dovrete ottenere un composto dalla consistenza collosa
-aggiungete un po’ alla volta al composto di cacao,portate di nuovo a bollore mescolando costantemente,per evitare che si formino grumi
-togliete dal fuoco e aggiungete burro e vaniglia
-ora mescolate,coprite con la pellicola trasparente e fate raffreddare per bene

-quando i dischi saranno cotti e raffreddati,tagliate la parte superiore di ognuno di essi in modo da avere due dischi con una superficie “pianeggiante”
-sbriciolate le due “calottine”
-alternate ora un disco e uno strato di crema,finite con la crema e ricoprite con il pandispagna sbriciolato.

Buon appetito! 

venerdì 8 novembre 2013

Ketchup...homemade ;)

L’altra sera di nuovo cineforum, questa volta “il mondo di Arthur Newman”
Un Mattia Pascal dei nostri tempi.

“Hai mai pensato di andare via e non tornare mai più? Scappare e far perdere ogni tua traccia, per andare in un posto lontano e ricominciare a vivere, vivere una vita nuova, solo tua, vivere davvero? Ci hai mai pensato?”

io rispondo con un’altra citazione “Credo che la voglia di scappare da un paese con ventimila abitanti vuol dire che hai voglia di scappare da te stesso, e da te stesso non ci scappi nemmeno se sei Eddie Merckx”

Se l’altra volta ho pubblicato la ricetta dei burger bus,oggi non posso non darvi la ricetta del KETCHUP.


Salsa ketchup, di jamie oliver
ingredienti per 500ml:

1 cipolla rossa pelata e tritata grossolanamente;
½ finocchio, tritato grossolanamente;
1 gambo di sedano (sempre tritato grossolanamente);
olio di oliva;
1 pezzo di zenzero grosso quanto a un pollice,pelato e tritato (io un cucchiaino di quello in polvere);
2 spicchi d’aglio,pelato e affettato;
½ peperoncino fresco ;
1 mazzetto di basilico (foglie e gambi);
1 cucchiaio di semi di coriandolo;
2 chiodi di garofano;
1 cucchiaino di pepe nero appena macinato;
sale marino;
1 kg di pomodorini tritati;
200 ml di aceto di vino rosso (sinceramente l’ho trovato troppo forte,la prossima volta proverò con l’aceto di mele);
70 gr zucchero di canna.


-prendete una pentola bella grande con il fondo spesso.
-versateci l’olio,una bella dose, le spezie e le erbe aromatiche,lo zenzero,l’aglio, il peperoncino,i GAMBI del basilico,semi di coriandolo e chiodi di garofano.
-condite con sale e pepe.
-cuocete per circa 15 minuti,finchè le verdure si saranno ammorbidite.
-aggiungete ora i pomodori tritati e 350 ml di acqua fredda.
-portate a ebollizione,poi fate cuocere a fuoco lento finchè la salsa si sarà ridotta alla metà.
-aggiungete le foglie di basilico,frullate tutto e filtrate per ben due volte la vostra salsa.
-versatela in una pentola pulita e aggiungete aceto e zucchero.
-ora fatela cuocere fino a quando raggiunge la consistenza del ketchup.
-conservate in barattolini sterilizzati… io non ne ho avuto bisogno,ho ridotto le dosi ed è finita quasi subito. ;)


per completare vi rimando alle ricette dei burger buns e degli hamburger :)

domenica 3 novembre 2013

Burger buns homemade

Passi da giganti signori:
Sono passata dal trascorrere le mie giornate a vedere film,da sola, in streaming sul letto a fare la tessera per il cineforum con il mio fidanzato.
(aspettate, finisco di saltellare urlando “ho-un-fidanzato-ho-un-fidanzato-ho-un-fidanzato” e continuo XD )
Comunque… siamo arrivati al 4° film, il primo l’ho perso. Era “tutti pazzi per Rose”. Mi hanno detto che si tratta di una commedia leggera..a tratti anche divertente..poi sono arrivata io e hanno fatto solo roba deprimente.
Di uno addirittura non ricordo nemmeno il titolo,rimosso.PUFF.
Poi è arrivato “L’intrepido” di Gianni Amelio.
Lì per lì mi sono anche un po’ annoiata..però sono passati quattro giorni e ancora ce l’ho in testa…

Il film parla di Antonio Pane (A.Albanese),maestro mancato che mentre aspetta la manna dal cielo,di mestiere fa il “rimpiazzo”:sostituisce,anche solo per un paio di ore, chi per un motivo o per un altro, deve assentarsi.
In sostanza fa tutti i lavori,perché ad Antonio Pane i lavori piacciono tutti,la sua teoria è che “si tiene allenato per quando sarà il suo momento”. Capito?
Antonio Pane è saggio (?!??) o comunque buono,troppo, di una calma e una serenità disarmante,in tutte le situazioni,qualsiasi cosa gli accade, ovviamente col sorriso a 32 denti sempre stampato in faccia.
Ho alternato momenti in cui gli avrei dato un pizzicotto sulla guancia dicendogli che è un tenero a momenti in cui gli avrei dato una testata in pieno naso!

E poi ci sono i due giovani. Lucia e Ivo. La prima è una ragazza di buona famiglia che Antonio conosce ad un concorso pubblico,il secondo è il figlio,studia al conservatorio ed è un sassofonista talentuoso. Lei soffre di depressione,lui di attacchi di panico.

E bene.. l’argomento ci piace, è attualissimo: il precariato,la povertà,il divario generazionale.
 Ci piace pure l’idea dell’uomo buono che sceglie di andare a lavorare in Albania pur di non cedere all’illegalità e anche l’analisi di questi ccciovini di oggi che hanno tutto ma sono infelici.

Ma.. a parte la lentezza del film,vabè.. Lui ho capito che è buono, ma anche i buoni all’ennesima delusione ti mandano a cagare, ho capito che devi prendere tutto con filosofia, ma se non sei un po’ più intraprendente non riuscirai mai a farti strada.
Alcune cose poi erano veramente un po’ forzate,un po’ fuori luogo,vedi la scena del ragazzino. (non vi racconto tutto, vedetelo).

Voleva dare un messaggio? qui due sono le cose: o io non l’ho colto o il messaggio è “meglio lavorare per il marito della tua ex che ricicla denaro sporco che andare in Albania nelle miniere”. (ops ora vi ho raccontato tutto..)

Fatto sta che ho stampata nella testa l’ultima scena..bellissima..e la colonna sonora ancora di più (eccola).
Vedetelo e ditemi voi.

Una cosa che odio al cinema è la gente che  sgranocchia patatine nel mio orecchio,mentre io cerco di rimanere concentrata. A casa però il cibo ve lo concedo ;)
Io vi consiglio l’hamburger homemade con i Burger Buns di Laurel Evans 

Burger buns
ingredienti per 8 panini:

170 ml di acqua calda;
30 gr burro morbido;
1 uovo;
455 gr farina;
50 gr zucchero;
1 cucchiaino e ¼ di sale;
1 bustina di lievito di birra secco (io l’ho sostituito con un cubetto di lievito di birra fresco);
semi di sesamo;
1 uovo per spennellare i panini.

-mettete tutti gli ingredienti in una ciotola e impastate per circa 10 minuti.
-una volta ottenuto un panetto liscio ed omogeneo,lasciate lievitare per circa 1 oretta in un recipiente leggermente unto e coperto da un canovaccio.
-quando sarà raddoppiato di volume,sgonfiate l’impasto e formate 8 palline.
-appiattitele fino a formare dei dischi alti 2 cm circa, mettete su una teglia unta e lasciate lievitare un’altra oretta.
-ora spennellate i panini col l’uovo e coprite di semi di sesamo.
-cuocete a 180° per circa 15 minuti J

Potete farcire i vostri panini con gli hamburger di Jamie Oliver che trovate in questa pagina (ottimi!!) oppure con una versione più leggera preparando il vostro hamburger con 100 gr di carne macinata mista con un cucchiaino di acqua.

Io ho preparato anche la salsa ketchup ;) ma per quello ci vuole un post a parte. Buona domenica a tutti!!!


martedì 29 ottobre 2013

aspettando l'autunno..

Care le mie “4stagioni”,
per anni non ho visto di buon occhio l’autunno. La sua malinconia,l’inizio della scuola.
Col tempo, per addolcire un po’ la pillola, ho iniziato a organizzare viaggi proprio durante questa stagione.
Con la “vecchiaia” ho iniziato ad apprezzare tanto anche i suoi colori ed i suoi frutti.
Senza contare che a ottobre ricorre l’anniversario della mia nascita (e non so..).
Adesso mi piace fotografare i suoi alberi con le foglie gialle, mi piace l’odore delle castagne arrostite, cucino sempre più spesso la zucca e sto imparando a convivere con l’idea che si invecchia.
Vi confesso che io quest’anno l’autunno l’ ho anche aspettato con ansia pregustando serate “film&coperta-di-pile”.
Ora mi chiedo.. perché quando finalmente ho accettato la sua esistenza,voi mi ripagate con giornate pieeeene di sole e 28 gradi?!!?!?
Io voglio fare colazione bevendo latte caldo e strafogando pancakes mentre fuori c’è il vento,indossare il pigiamone e i calzini di lana!
Voglio uscire con il cappottino e gli stivali,vestirmi di marrone,rosso e verde!
Voglio provare la zuppa alla zucca con i crostini al formaggio!
Argh!
Quale altro colpo basso mi riserverete? Il natale con il clima tropicale?!?
Puàh!
Per quest’anno va bene così, ho cercato l’autunno altrove.
Con la speranza che non si ripeti MAI più, vi porgo i miei più cordiali saluti.
Eres


Pancakes crusca,fragola e cacao!
ingredienti per 6 pancakes:

50 gr di crusca d’avena;
100 gr di farina 00;

10 gr zucchero;
1 cucchiaio di cacao amaro;
½ cucchiaino di lievito per dolci;
¼ cucchiaino di bicarbonato di sodio;
125 gr di yogurt activia alle fragole;
100 ml di latte;
1 uovo;
40 gr burro fuso freddo;
olio di mais qb;
burro e miele per servire.


-prendere due ciotole: in una mescolare la farina setacciata con la crusca,il cacao,lievito e bicarbonato; nell’altra l’uovo,lo yogurt,il latte e il burro.
-mischiare i due comporti e amalgamarli bene.
-ungete leggermente una padella antiaderente e scaldate a fuoco medio.
-quando sarà ben calda versate un paio di cucchiai di pastella,cuocete per un paio di minuti, finchè sul pancake non si formeranno delle bollicine. Cuocete anche l’altro lato.
-ripetere fino alla fine della pastella.
-riscaldate nel frattempo una noce di burro e un cucchiaio di miele.
-servite alternando pancake e miele fuso.

Ps: La ricetta originale è di Laurel Evans che trovate sul libro “american bakery”, mi sono limitata a fare qualche modifica

Pps: non è bellissima la tazza olandese comprata ad amstedam?!?!?!? *________*

venerdì 25 ottobre 2013

mtc ottobre: uova alla benedict

E meno male che c’è l’mtc che mi costringe a provare ricette salate..che fosse per me proverei sempre e solo dolci.
Questo mese si parla di colazione americana e nello specifico di uova alla benedict, piatto che è nella mia lista di cose da provare da circa uhmm… un paio di anni!

Credo che fondamentalmente la scelta tra una colazione salata e una dolce sia tutta questione di abitudine o semplicemente di gusto..nel senso che conosco gente che alle 8 di mattina al cornetto e cappuccino preferiscono pane e mortadella.
Io che molto probabilmente ho un futuro di glicemia e colesterolo alle stelle non disdegno né l’una né l’altra, in un paio di occasioni non ho ceduto alle uova strapazzate su toast cosparso di burro e contorno di fagioli solo perché ero in compagnia di persone che “ma come fa la gente a mangiare così appena svegli?!!bleeaaah” -.-“

Questo mese non ho avuto grande fantasia,mi sono limitata a sostituire l’english muffin con le “arepas” pane venezuelano a base di farina di mais bianco. Tra parentesi non mi è venuto neanche un granchè , né il pane né la salsa olandese..ma nonostante tutto il piatto nell’insieme mi è piaciuto molto.  Come accompagnamento ho scelto un thè freddo, “ricetta” presa dal libro di Laurel Evans –buon appettito america!-

Ah.. e se vi dicessi che ho preparato e mangiato le mie uova alla benedict alle 3 del pomeriggio quanto vi farei schifo da uno a dieci?!?!? Auhauhauhaahuahauhauhauha


Uova alla benedict con arepas e thè freddo
ingredienti per una persona:

1 uovo;
1 fetta di fesa di tacchino;
1 cucchiaino di aceto;
sale e pepe;
1 arepas;
1 cucchiaio di salsa olandese.


per le arepas:
150 gr farina di mais bianco;
200 ml circa di acqua;
1 cucchiaio di olio;
un pizzico di sale.

-mescolare tutti gli ingredienti,aggiungendo l’acqua poco alla volta fino ad ottenere un composto liscio.
-formare dei dischi doppi circa 2 cm e cuocere per qualche minuto su una piastra calda e leggermente unta.
-tagliare a metà e cuocere altri 15 minuti nel forno.

per la salsa olandese (ricetta Laurel Evans):
1 tuorlo;
½ cucchiaino di succo di limone;
25 gr burro fuso;
un pizzico di pepe e un pizzico di sale.

-in una ciotola sbattere il tuorlo e il succo di limone finchè raddoppia il suo volume.
-appoggiare la ciotola su una pentola d’acqua in leggera ebollizione, continuate a sbattere.
-versare lentamente il burro fuso e continuare a girare finchè la crema di addensa.
-togliere dal fuoco, aggiungere pepe e sale.

per il thè freddo (ricetta Laurel Evans):
1 bustina di tè;
125 ml di acqua bollente;
250 ml di acqua fredda;
25 gr zucchero.

-in una tazza capiente versare l’acqua bollente sulla bustina da tè, lasciare in infusione per circa 20 minuti.
-togliere la bustina,versare lo zucchero e mescolare.
-versare l’acqua fredda e conservare in frigo.
-servire con ghiaccio e una fettina di limone.

Quando tutti gli “elementi” sono pronti preparare le uova:
-riempire un pentolino con circa 7-8 cm di acqua e il cucchiaino di aceto, scaldare a fuoco medio
-aprire l’uovo in un piatto.
-quando l’acqua avrà quasi raggiunto il bollore, con un cucchiaio creare un vortice e far scivolare l’uovo all’interno.
-cuocere per circa 3 minuti

Aprire a metà l’arepas,poggiare sulle due parti la fetta di fesa di tacchino,l’uovo e infine la salsa olandese.

…è più facile e veloce farlo che scriverlo..sul serio!!!

PS.la foto è orrenda. Sigh! Quel giorno non c’era neanche un raggio di sole :(

martedì 1 ottobre 2013

Carrot Cake .. quella perfetta! :))

Dopo tre mesi di assenza non potevo tornare e pubblicare una ricetta a caso. Aspettavo qualcosa che mi entusiasmasse, che valesse la pena condividere con voi…ed è arrivata Lei!

Considerato che a luglio il mio blog ha compiuto tre anni Lei non può che essere perfetta.
Perché Lei E’ perfetta.

Dimenticate tutte le carrot cake che ho pubblicato in questi tre anni,eliminatele dalla vostra memoria perché finalmente ho trovato LA ricetta *_*

LA ricetta è stata presa dal libro di “hummingbird bakery” la buonissima e zuccherosissima bakery londinese, prevede ben tre dischi ma anche io che sono un pozzo senza fondo l’ho trovato esagerato.
Infatti a Londra una sola fetta l’ho mangiata in tre riprese !!!
Ho quindi ridotto le dosi per fare solo due strati  e ho fatto la metà della glassa prevista.
OTTIMA!

Ecco la ricetta originale ^_^

Carrot cake di “hummingbird bakery”
ingredienti per 3 dischi da 20cm di diametro:
300 gr di zucchero bruno (non me ne vogliate,ho usato quello normale -.-)
3 uova;
300 ml olio di semi di girasole;
300 gr farina;
1 cucchiaino di bicarbonato;
1 cucchiaino di lievito per dolci;
1 cucchiaino di cannella + 1 cucchiaino per decorare;
½ cucchiaino di zenzero;
½ cucchiaino di sale
¼ cucchiaino di estratto di vaniglia (ehm…io una bustina di vanillina);
300 gr carote tritate;
100 gr noci tritate + altre per decorare.


 Creem cheese frosting
ingredienti per 3 dischi:
600 gr zucchero a velo;
100 gr burro;
250 gr Philadelphia.


-Accedente il forno a 170°
-Iniziate mescolando insieme zucchero,uova e olio.
-Aggiungete un poco alla volta la farina mescolando bene dopo ogni aggiunta.
-Unite ora bicarbonato,lievito,cannella,zucchero,sale e la vaniglia.
-Solo alla fine le carote e le noci.
-Dividete il composto in 3 stampi da 20cm di diametro e cuoceteli per circa 20/25 minuti.
-Nel frattempo preparate il frosting: io ho frullato insieme formaggio e burro, poi usando lo sbattitore elettrico ho unito lo zucchero a velo alla crema ottenuta.
-Quando i dischi saranno pronti e raffreddati sovrapponeteli alternandoli al frosting.
-Decorate con noci e cannella

una goduria!!!