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giovedì 6 novembre 2014

Cronache di compleanno e chocolate nut bar di Laurel Evans

Mi piace l'autunno perché posso dire di sentirmi come un gatto nero e dare la colpa semplicemente al tempo;
Mi piace l’autunno perché sono pigra e se il tempo è na merda siamo tutti autorizzati a stare sotto le coperte a guardare la tv.
Ma soprattutto …

Mi piace l’autunno perché in autunno festeggio il compleanno! Gnè gnè gnè

Non si addice molto alla regina cupezza ma sti cazzi ogni tanto prendiamoci un po’ di ferie da noi stessi.E’ stato il mio compleanno e ho festeggiato per tre giorni. 




  • Ho costretto un paio di persone ad aspettare la mezzanotte per farmi gli auguri. (Perché sono la regina cupezza e tutto mi è dovuto. Auhauhauhauha)A costringere tutti gli altri invece ci ha pensato facebook. Poi dicono che non serve a nulla…XD
  • Ho portato ben due torte a lavoro perché sapete com’è…magari con una il compleanno passava troppo inosservato. Ihihihih
  • Mi sono travestita da donna e sono andata a cena fuori con fidanzato. Cena a lume di candele per la regina cupezza,grazie!!!! XD(ho mangiato roba strabuona,bevuto vino e cognac… ricordatemi di mettere quest’ultimo nella prossima lista della spesa!)
  • E infine ho cucinato un po’ di roba e ho invitato gli amici a casa…come facevo da piccola…con la differenza che mia madre non s’è dovuta rincitrullire a inventare giochi improbabili e io mi sono attaccata alla bottiglia di vino saltellando qua e là per i miei nuovi regali fighissimi e per la mia torta a forma di Mafalda  gusto nutella e panna.

…ma ….anche le cose belle hanno una fine…nessuno aveva pensato di comprare 28 candeline per il compleanno della regina cupezza…così mi hanno fatto spegnere tre orrende candele…quelle grandi..bianche..su un trenino di natale….
…e in quel momento…. è tornata la cupezza...
uahauhauhauahuahauhauhauhahaauhuahuaauhauhauhauha


Detto questo vi offro virtualmente un dolcetto di compleanno.
Ricetta di Laurel Evans… in fatto di porcate gli americani stanno sempre avanti. Non c’è niente da fare 

Chocolate nut bar di Laurel Evans
ingredienti per una teglia 22x23
(nb.io per una teglia delle stesse dimensioni ho raddoppiato la dose per la base,fate voi..)

200 gr farina;
60 gr di zucchero a velo;
1/2 cucchiaino di sale;
170 gr burro freddo;
60 gr fiocchi d'avena;
150 gr gocce di cioccolato;
400 gr latte condensato;
200 gr mix di nocciole,noci,pinoli ecc.

-Con il robot da cucina mescolate farina, zucchero a velo e sale.
-unite il burro freddo tagliato a pezzetti e i fiocchi d'avena e mescolate brevemente fino ad ottenere un composto granuloso.
-trasferite il tutto nella teglia imburrata e livellate con un cucchiaio 
-infornate a 190° per circa 20 minuti o fino a quando la superficie sarà dorata
-togliete dal forno e cospargete con gocce di cioccolato,il latte condensato e infine le nocciole tritate grossolanamente.
-infornate per altri 20 minuti circa.
-Sfornate lasciate intiepidire e servitelo tagliato a quadrotti.

martedì 28 gennaio 2014

Biscotti al doppio cioccolato di L.Evans

I biscotti, molto probabilmente, sono stati il mio primo esperimento in cucina.
Ricordo che i primi anni di liceo trovai in un’agenda in cucina, la ricetta dei biscotti al cioccolato.
Mi sentivo già una grande pasticciera, tanto che apportai varie modifiche e aggiunsi delle grosse scaglie di cioccolato a latte .
Non rispettai le “distanze" e il risultato fu disastroso, praticamente ne uscì un grosso biscotto grande quanto la teglia, con qualche buchino qua e là. Li assaggiai e .. una dolcezza infinita: non solo avevo messo troppo zucchero, ma quel cioccolato a latte li rendeva ancora più nauseanti.
Il mal di stomaco fu inevitabile ma ovviamente mangiai tutto il biscottONE !
Domenica scorsa avevo voglia di qualcosa di  dolce , zuccheroso e soprattutto cioccolatoso.
Tra tutti i biscotti di Laurel Evans forse quelli che mi mancavano erano proprio loro: i cookies al doppio cioccolato.
Buoni morbidi e dolcissimi..ma questa volta ho usato il cioccolato fondente,quindi abbiamo evitato la nausea ;)



Biscotti al doppio cioccolato
ingredienti:
140 gr farina 0;
1 cucchiaino di bicarbonato di sodio;
sale;
300 gr cioccolato fondente;
110 gr burro a temperatura ambiente;
100 gr zucchero;
20 gr melassa (io miele);
2 uova;
1 cucchiaio di caffè forte.



-in una terrina setacciare farina,bicarbonato e un pizzico di sale.
-far sciogliere a bagnomaria 200 gr di cioccolato fondente,tagliare grossolanamente gli altri 100 gr. 
-in un’altra ciotola lavorare il burro con lo zucchero e il miele (o la melassa), fino ad ottenere una crema.
-aggiungere le uova e il caffè, mescolare.
-unire poco alla volta il cioccolato fuso che nel frattempo si sarà raffreddato e mescolare accuratamente.
-unire la farina.amalgamare e infine unire le gocce di cioccolato.
-far riposare mezz’ora in frigo.
-con l’aiuto di due cucchiai formare delle palline e posizionarle sulla teglia ricoperta di carta forno mettendole a distanza di 7 cm l’una dall’altra.
-cuocere per 10 minuti a 180°
Non toccateli subito,fateli raffreddare prima di trasferirli su una gratella o su un piatto da portata.


domenica 5 gennaio 2014

Biscotti per l'epifania

Finiscono anche queste vacanze natalizie.
Da lunedì inizia la depressione causa kg post abboffate.
Ma ora non pensiamoci, prepariamo i biscotti per le nostre befanone golose, se la vostro è iper-golosa questi  di Laurel Evans dovrebbero fare al caso vostro :)



Biscotti senza cottura al burro d'arachidi
ingredienti:

100 gr burro;
sale;
400 gr di zucchero;
120 gr di latte;
20 gr cacao;
130 gr burro d'arachidi;
280 gr fiocchi d'avena;
50 gr cocco disidratato grattugiato

-in un pentolino fate sciogliere il burro, un pizzico di sale, lo zucchero,il latte e il cacao
-portate a ebollizione e togliete dal fuoco.
-quando si sarà intiepidito aggiungete il burro d'arachidi, i fiocchi d'avena e il cocco grattugiato.
-con un cucchiaio disponete l'impasto in parti uguali su una teglia ricoperta di carta forno.
-lasciate solidificare

domenica 3 novembre 2013

Burger buns homemade

Passi da giganti signori:
Sono passata dal trascorrere le mie giornate a vedere film,da sola, in streaming sul letto a fare la tessera per il cineforum con il mio fidanzato.
(aspettate, finisco di saltellare urlando “ho-un-fidanzato-ho-un-fidanzato-ho-un-fidanzato” e continuo XD )
Comunque… siamo arrivati al 4° film, il primo l’ho perso. Era “tutti pazzi per Rose”. Mi hanno detto che si tratta di una commedia leggera..a tratti anche divertente..poi sono arrivata io e hanno fatto solo roba deprimente.
Di uno addirittura non ricordo nemmeno il titolo,rimosso.PUFF.
Poi è arrivato “L’intrepido” di Gianni Amelio.
Lì per lì mi sono anche un po’ annoiata..però sono passati quattro giorni e ancora ce l’ho in testa…

Il film parla di Antonio Pane (A.Albanese),maestro mancato che mentre aspetta la manna dal cielo,di mestiere fa il “rimpiazzo”:sostituisce,anche solo per un paio di ore, chi per un motivo o per un altro, deve assentarsi.
In sostanza fa tutti i lavori,perché ad Antonio Pane i lavori piacciono tutti,la sua teoria è che “si tiene allenato per quando sarà il suo momento”. Capito?
Antonio Pane è saggio (?!??) o comunque buono,troppo, di una calma e una serenità disarmante,in tutte le situazioni,qualsiasi cosa gli accade, ovviamente col sorriso a 32 denti sempre stampato in faccia.
Ho alternato momenti in cui gli avrei dato un pizzicotto sulla guancia dicendogli che è un tenero a momenti in cui gli avrei dato una testata in pieno naso!

E poi ci sono i due giovani. Lucia e Ivo. La prima è una ragazza di buona famiglia che Antonio conosce ad un concorso pubblico,il secondo è il figlio,studia al conservatorio ed è un sassofonista talentuoso. Lei soffre di depressione,lui di attacchi di panico.

E bene.. l’argomento ci piace, è attualissimo: il precariato,la povertà,il divario generazionale.
 Ci piace pure l’idea dell’uomo buono che sceglie di andare a lavorare in Albania pur di non cedere all’illegalità e anche l’analisi di questi ccciovini di oggi che hanno tutto ma sono infelici.

Ma.. a parte la lentezza del film,vabè.. Lui ho capito che è buono, ma anche i buoni all’ennesima delusione ti mandano a cagare, ho capito che devi prendere tutto con filosofia, ma se non sei un po’ più intraprendente non riuscirai mai a farti strada.
Alcune cose poi erano veramente un po’ forzate,un po’ fuori luogo,vedi la scena del ragazzino. (non vi racconto tutto, vedetelo).

Voleva dare un messaggio? qui due sono le cose: o io non l’ho colto o il messaggio è “meglio lavorare per il marito della tua ex che ricicla denaro sporco che andare in Albania nelle miniere”. (ops ora vi ho raccontato tutto..)

Fatto sta che ho stampata nella testa l’ultima scena..bellissima..e la colonna sonora ancora di più (eccola).
Vedetelo e ditemi voi.

Una cosa che odio al cinema è la gente che  sgranocchia patatine nel mio orecchio,mentre io cerco di rimanere concentrata. A casa però il cibo ve lo concedo ;)
Io vi consiglio l’hamburger homemade con i Burger Buns di Laurel Evans 

Burger buns
ingredienti per 8 panini:

170 ml di acqua calda;
30 gr burro morbido;
1 uovo;
455 gr farina;
50 gr zucchero;
1 cucchiaino e ¼ di sale;
1 bustina di lievito di birra secco (io l’ho sostituito con un cubetto di lievito di birra fresco);
semi di sesamo;
1 uovo per spennellare i panini.

-mettete tutti gli ingredienti in una ciotola e impastate per circa 10 minuti.
-una volta ottenuto un panetto liscio ed omogeneo,lasciate lievitare per circa 1 oretta in un recipiente leggermente unto e coperto da un canovaccio.
-quando sarà raddoppiato di volume,sgonfiate l’impasto e formate 8 palline.
-appiattitele fino a formare dei dischi alti 2 cm circa, mettete su una teglia unta e lasciate lievitare un’altra oretta.
-ora spennellate i panini col l’uovo e coprite di semi di sesamo.
-cuocete a 180° per circa 15 minuti J

Potete farcire i vostri panini con gli hamburger di Jamie Oliver che trovate in questa pagina (ottimi!!) oppure con una versione più leggera preparando il vostro hamburger con 100 gr di carne macinata mista con un cucchiaino di acqua.

Io ho preparato anche la salsa ketchup ;) ma per quello ci vuole un post a parte. Buona domenica a tutti!!!


martedì 29 ottobre 2013

aspettando l'autunno..

Care le mie “4stagioni”,
per anni non ho visto di buon occhio l’autunno. La sua malinconia,l’inizio della scuola.
Col tempo, per addolcire un po’ la pillola, ho iniziato a organizzare viaggi proprio durante questa stagione.
Con la “vecchiaia” ho iniziato ad apprezzare tanto anche i suoi colori ed i suoi frutti.
Senza contare che a ottobre ricorre l’anniversario della mia nascita (e non so..).
Adesso mi piace fotografare i suoi alberi con le foglie gialle, mi piace l’odore delle castagne arrostite, cucino sempre più spesso la zucca e sto imparando a convivere con l’idea che si invecchia.
Vi confesso che io quest’anno l’autunno l’ ho anche aspettato con ansia pregustando serate “film&coperta-di-pile”.
Ora mi chiedo.. perché quando finalmente ho accettato la sua esistenza,voi mi ripagate con giornate pieeeene di sole e 28 gradi?!!?!?
Io voglio fare colazione bevendo latte caldo e strafogando pancakes mentre fuori c’è il vento,indossare il pigiamone e i calzini di lana!
Voglio uscire con il cappottino e gli stivali,vestirmi di marrone,rosso e verde!
Voglio provare la zuppa alla zucca con i crostini al formaggio!
Argh!
Quale altro colpo basso mi riserverete? Il natale con il clima tropicale?!?
Puàh!
Per quest’anno va bene così, ho cercato l’autunno altrove.
Con la speranza che non si ripeti MAI più, vi porgo i miei più cordiali saluti.
Eres


Pancakes crusca,fragola e cacao!
ingredienti per 6 pancakes:

50 gr di crusca d’avena;
100 gr di farina 00;

10 gr zucchero;
1 cucchiaio di cacao amaro;
½ cucchiaino di lievito per dolci;
¼ cucchiaino di bicarbonato di sodio;
125 gr di yogurt activia alle fragole;
100 ml di latte;
1 uovo;
40 gr burro fuso freddo;
olio di mais qb;
burro e miele per servire.


-prendere due ciotole: in una mescolare la farina setacciata con la crusca,il cacao,lievito e bicarbonato; nell’altra l’uovo,lo yogurt,il latte e il burro.
-mischiare i due comporti e amalgamarli bene.
-ungete leggermente una padella antiaderente e scaldate a fuoco medio.
-quando sarà ben calda versate un paio di cucchiai di pastella,cuocete per un paio di minuti, finchè sul pancake non si formeranno delle bollicine. Cuocete anche l’altro lato.
-ripetere fino alla fine della pastella.
-riscaldate nel frattempo una noce di burro e un cucchiaio di miele.
-servite alternando pancake e miele fuso.

Ps: La ricetta originale è di Laurel Evans che trovate sul libro “american bakery”, mi sono limitata a fare qualche modifica

Pps: non è bellissima la tazza olandese comprata ad amstedam?!?!?!? *________*

venerdì 25 ottobre 2013

mtc ottobre: uova alla benedict

E meno male che c’è l’mtc che mi costringe a provare ricette salate..che fosse per me proverei sempre e solo dolci.
Questo mese si parla di colazione americana e nello specifico di uova alla benedict, piatto che è nella mia lista di cose da provare da circa uhmm… un paio di anni!

Credo che fondamentalmente la scelta tra una colazione salata e una dolce sia tutta questione di abitudine o semplicemente di gusto..nel senso che conosco gente che alle 8 di mattina al cornetto e cappuccino preferiscono pane e mortadella.
Io che molto probabilmente ho un futuro di glicemia e colesterolo alle stelle non disdegno né l’una né l’altra, in un paio di occasioni non ho ceduto alle uova strapazzate su toast cosparso di burro e contorno di fagioli solo perché ero in compagnia di persone che “ma come fa la gente a mangiare così appena svegli?!!bleeaaah” -.-“

Questo mese non ho avuto grande fantasia,mi sono limitata a sostituire l’english muffin con le “arepas” pane venezuelano a base di farina di mais bianco. Tra parentesi non mi è venuto neanche un granchè , né il pane né la salsa olandese..ma nonostante tutto il piatto nell’insieme mi è piaciuto molto.  Come accompagnamento ho scelto un thè freddo, “ricetta” presa dal libro di Laurel Evans –buon appettito america!-

Ah.. e se vi dicessi che ho preparato e mangiato le mie uova alla benedict alle 3 del pomeriggio quanto vi farei schifo da uno a dieci?!?!? Auhauhauhaahuahauhauhauha


Uova alla benedict con arepas e thè freddo
ingredienti per una persona:

1 uovo;
1 fetta di fesa di tacchino;
1 cucchiaino di aceto;
sale e pepe;
1 arepas;
1 cucchiaio di salsa olandese.


per le arepas:
150 gr farina di mais bianco;
200 ml circa di acqua;
1 cucchiaio di olio;
un pizzico di sale.

-mescolare tutti gli ingredienti,aggiungendo l’acqua poco alla volta fino ad ottenere un composto liscio.
-formare dei dischi doppi circa 2 cm e cuocere per qualche minuto su una piastra calda e leggermente unta.
-tagliare a metà e cuocere altri 15 minuti nel forno.

per la salsa olandese (ricetta Laurel Evans):
1 tuorlo;
½ cucchiaino di succo di limone;
25 gr burro fuso;
un pizzico di pepe e un pizzico di sale.

-in una ciotola sbattere il tuorlo e il succo di limone finchè raddoppia il suo volume.
-appoggiare la ciotola su una pentola d’acqua in leggera ebollizione, continuate a sbattere.
-versare lentamente il burro fuso e continuare a girare finchè la crema di addensa.
-togliere dal fuoco, aggiungere pepe e sale.

per il thè freddo (ricetta Laurel Evans):
1 bustina di tè;
125 ml di acqua bollente;
250 ml di acqua fredda;
25 gr zucchero.

-in una tazza capiente versare l’acqua bollente sulla bustina da tè, lasciare in infusione per circa 20 minuti.
-togliere la bustina,versare lo zucchero e mescolare.
-versare l’acqua fredda e conservare in frigo.
-servire con ghiaccio e una fettina di limone.

Quando tutti gli “elementi” sono pronti preparare le uova:
-riempire un pentolino con circa 7-8 cm di acqua e il cucchiaino di aceto, scaldare a fuoco medio
-aprire l’uovo in un piatto.
-quando l’acqua avrà quasi raggiunto il bollore, con un cucchiaio creare un vortice e far scivolare l’uovo all’interno.
-cuocere per circa 3 minuti

Aprire a metà l’arepas,poggiare sulle due parti la fetta di fesa di tacchino,l’uovo e infine la salsa olandese.

…è più facile e veloce farlo che scriverlo..sul serio!!!

PS.la foto è orrenda. Sigh! Quel giorno non c’era neanche un raggio di sole :(

giovedì 6 giugno 2013

nel CuPcAkE ehm..mulino??? che vorrei..

Ero al cazzeggio e ho digitato la parola VORREI su google e su tumbrl .. mi è uscita una caterva di "vorrei tornare con te/fammi perdonare da te/stare con te/farti sapere che/" ..blablablabla..
come siamo sentimentali ragazzi...

Io me lo chiedo spesso, mi interrogo sapete..ogni tanto mi guardo e mi dico "ma tu che minchia vuoi?"
Nel mio cervello esplode una granata e la maggior parte delle volte la risposta è "affondare la testa in un enorme cupcake con un frosting cioccolatoso"
...ma del resto...è una dichiarazione d'amore anche questa.
Credo.

(altre volte mi rispondo boh e cerco la risposta su google ;D)

Cupcake all'arancia con frosting al cioccolato (ricetta di laurel evans)
Ingredienti (per circa 12 cupcake):
200 gr farina 00;
1 cucchiaino e ½ di lievito per dolci;
¼ di cucchiaino di sale;
60 ml di latte;
2 cucchiaini di estratto di vaniglia (io aroma all’arancia);
115 gr burro ammorbidito;
140 gr zucchero;
3 uova.
Frosting a cioccolato:


180 gr zucchero;
20 gr cacao;
sale;
130 gr Philadelphia;
130 gr burro;
200 gr cioccolato fondente fuso e tiepido;
130 gr panna acida (in sostituzione ½ tazza panna fresca ½ tazza yogurt + 1 cucchiaino di succo di limone)

-ciotola 1:mescolare farina,lievito e sale
- ciotola 2:unire latte e aroma all’arancia
-ciotola 3:lavorare burro e zucchero fino alla formazione di una cremina spumosa.
-Aggiungere le uova una alla volta, mescolando bene dopo ogni aggiunta.
-a questo composto alternate il contenuto delle prime due ciotole, iniziando e finendo sempre con la 1 e mescolate bene!
-riempite i pirottini per 2/3 e fate cuocere per circa 20 minuti a 160/180°
Nel frattempo preparate il frosting
-setacciate insieme zucchero,caco e sale
-in un’altra ciotolina lavorate burro e formaggio fino ad amalgamarli bene
-mischiate i due composti un po’ alla volta,mescolando bene.
-aggiungete il cioccolato fuso e mescolate fino a quando non ricaverete un composto liscio
-aggiungete infine la panna acida.

-decorate i cupcake e affondateci la faccia.

sabato 20 aprile 2013

sheet-cake .. NO! non shit, shEEt


Credo di essere nata nel periodo storico che più si adatta al mio stato mentale.
O forse è il mio stato mentale che si è adattato al periodo storico.
Viviamo in un momento di crisi, incertezza, subbuglio, precariato, superficialità...
Nel caso in cui ci fosse qualcuno che mi segue da un po’, sa che è tutto quello che mi caratterizza.
Vivo in un’eterna adolescenza, fase di crescita,mutamento e ricerca di sé. 
Nonostante non sia più un’adolescente da un bel po’ di anni.
Ogni due mesi metto in discussione tutto. Certo le delusioni lavorative favoriscono questi miei cambiamenti….
Si sa che quando viviamo una certa situazione questa ci sembra “definitiva”, o almeno così è per me. 
E quindi avrò un lavoro sottopagato per sempre; non avrò soddisfazioni lavorative per sempre e di conseguenza per sempre non avrò un lavoro che mi piace né soldi.
Lo stesso vale per la mia vita sociale e amorosa.
Dati i miei impegni lavorativi degli ultimi tempi non uscirò mai più il fine settimana,per sempre; 
non saprò più cos’è una festa, quella che è in rosso lì sul calendario,per sempre; 
vivrò per sempre nel mio piccolo paesino con mammà e papà; 
non troverò mai più un ragazzo che mi interessa e che ricambi il mio interesse e anche questo per sempre.

Che poi è un circolo vizioso perché il discorso l’ho iniziato dicendo che ogni due mesi metto tutto in discussione quindi a me sto “per sempre” non mi piace.

E si che l’ho detto che un po’ c’è e un po’ ce lo metto. ;)

Quando attraverso momenti un po’ così mi piace girovagare nel web alla ricerca di “blog d’ispirazione”, i blog che mi fanno “sognare” sono tanti, primo tra tutti c’è lei, “olivia”  le sue foto ,i suoi viaggi e charleston. Poi c’è “Zelda” che mi mette di buon umore con il suo ottimismo, io che sono nera come la nuvola di fantozzi.
Proprio Zelda ha ospitato sul suo blog un’altra blogger, “cindy”  per raccontare attraverso le sue foto il viaggio in America…e vabè colpita e affondata. Cindy entra alla stragrande nella mia hitlist, soprattutto se poi ama le foto in generale e vintage in particolare e scrive un post come questo , grazie al quale trovo una foto che al primo sguardo mi ha colpito ed emozionato (che romantica ;D ), ve la lascio. 

(foto presa dal sitohttp://vintagecouplesinlove.tumblr.com/)
E vi lascio anche una ricetta cioccolatosa.
Presa dal libro di laurel evans “la cucina tex-mex” si tratta della sheet cake- letteralmente torta lenzuolo.
si pronuncia un po’ come shit (merda) ma con le i “prolungate” e immaginatevi me e il mio inglese maccheronico da primark a londra mentre ripeto all’infinito “ai nid scit ai nid scit … for mai BED!!!!”

Sheet-cake
ingredienti:
260 gr farina
300 gr zucchero
½ cucchiaino di sale
½ cucchiaino di cannella
½ cucchiaino di peperoncino
1 cucchiaino di bicarbonato di sodio
75 gr cacao in polvere
230 gr burro
230 ml acqua bollente
120 ml di latticello (in alternativa 50%yogurt greco 50%latte + un cucchiaino di succo d limone)
2 uova leggermente sbattute
1 cucchiaino di estratto di vaniglia.
 Per la glassa:
100 gr noci tritate (io le ho lasciate intere…)
120 gr burro
30 gr cacao
100 ml latte
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
½ cucchiaino cannella
350 zucchero a velo.

-scaldare il forno e imburrate una teglia piccolina rettangolare, (laurel e. dice 22x33)
-setacciate insieme farina,zucchero,sale,bicarbonato e spezie.
-in un pentolino sciogliete il burro a fuoco basso e unite il cacao. A questo punto aggiungete pure l’acqua bollente, fate bollire 30 secondi e spegnete il fuoco.
-unite questo composto alla farina+gli ingredienti secchi. Mescolate bene.
-aggiungete uova e latticello.
-versate l’impasto nella teglia, cuocete per circa 30 minuti e nel frattempo preparate la glassa.
-sciogliere il burro con il cacao. Togliete dal fuoco.
-aggiungete latte,vaniglia e zucchero a velo.
-mescolate per bene e infine aggiungete le noci.
-stendete la glassa appena toglierete la torta dal forno.


E’ molto umida e vi consiglio di mangiarla il giorno dopo. Acquista sapore :D

lunedì 15 aprile 2013

mtc vs laurel evans

Metto subito le mani avanti. Questo mese rischio sul serio di essere fuori concorso. Ho iniziato ad avere qualche dubbio prima di iniziare a cucinare. Ma sinceramente ero così contenta del mio menù che ho deciso di rischiare…. 
E bene..
Sorpresa sorpresa.. questo mese chilli con carne proposto da Anne.Non ho mai provato la cucina messicana, ma lo scorso anno ho comprato il libro di Laurel Evans sulla cucina tex-mex, fino ad ora avevo provato solo la ricetta dei pancakes allozenzero e i nachos. Non ho avuto dubbi e ho preparato questo menù “evansiano” J
Allora, la ricetta di Laurel Evans del chilli con carne , come quella di Anne, non prevede legumi..ma prevede altri mille ingredienti , alcuni li ho dovuti nascondere al saccente papà altrimenti non l’avrebbe mai provato :P tra cui il caffè e la cannella (e qui il primo dubbio,cuocere con birra e caffè è permesso nel concorso?); per quanto riguarda il contorno, la cosa più ovvia che mi è saltata in mente è stata “fagiolifagiolifagioli” ma io in questo blog praticamente pubblico ricette di fagioli un post si e l’altro pure quindi non mi sembrava il caso, ho optato per un bel contorno di onion rings ^_^ , per concludere il pane.. .questo è il punto più problematico. Nel post dell’mtc c’è scritto di fare un pane basso, simile alle tortillas,ma anche pane azzimo ecc… io ho già pubblicato sia le tortillas che i nachos,questi ultimi proprio inoccasione di un mtc quindi ho scelto un pane fritto, sempre di laurel evans, che in teoria è piatto e basso, ma volendo si può preparare anche come le “nostre” pizze montanare
. Il tutto l’ho servito con un paio di foglie di insalata e una bella salsa a base di maionese, bella porca.

Cosa ne è uscito???? Un piatto quasi da fast-food J Armatevi di pazienza per leggere il post lunghissimo e anche di malox per riuscire a digerire tutto :P..ecco la mia proposta…

Chilli con carne da fast food
Ingrendienti per 4 persone
Chilli con carne :
700 gr di spalla di manzo;
4 fette di pancetta affumicata;
1 cipolla piccola tritata;
1 spicchio di aglio schiacciato;
100 ml di caffè americano (in alternativa 50 ml espresso 50 ml di acqua calda);
200 ml di birra (preferibilmente scura, ma io ho utilizzato una moretti doppio malto);
2 pomodori freschi da insalata tagliati a cubetti;
230 ml di acqua;
1 pizzico di cannella;
1 pizzico di chiodi di garofano tritati;
2 cucchiaini di coriandolo tritato;
8 peperoncini freschi (i nostri italiani,grandi si e no 5 cm);
2 peperoncini secchi;
1 cucchiaio di farina (preferibilmente di mais).

-abbrustolire i peperoncini freschi in forno per qualche minuto, chiuderli in un sacchetto di plastica.
-mettere in ammollo con acqua fredda i due peperoncini secchi.
-spellare e privare dei semi i peperoncini freschi, privare dei semi i peperoncini secchi. Mettere nel frullatore con 120 ml di acqua fredda,formare un crema e mettere da parte.
-nel frattempo, scaldare un po’ di olio in una padella capiente, rosolare la pancetta, mettere da parte e tritare.
-soffriggere la cipolla e l’aglio nella stessa padella
-aggiungere la carne,le spezie, caffè, birra, pancetta, pomodoro, acqua e crema chilli.
-far sobbollire per circa 4 ore, aggiustare di sale.
-in una ciotolina mischiare la farina con 4 cucchiai di succo di cottura, unire alla carne e far cuocere altri 20 minuti circa.

Onion Rings:
150 gr di farina;
1 cucchiaio di sale;
1 pizzico di peperoncino;
80 ml di latte;
80 ml di yogurt magro;
150 ml di birra;
1 cucchiaio di succo di limone;
1 uovo;
olio di semi per friggere;
2 cipolle tagliate ad anelli spessi un cm.

-unire farina, sale e peperoncino in una ciotola media.
-mescolare continuamente mentre gradualmente aggiungete latte, yogurt, birra, succo di limone  e l’uovo.
-far riposare circa 20 minuti.
-immergere gli anelli di cipolla nella pastella e friggerle poche alla volta nell’olio fino a quando sono dorati.

Pane fritto (dei nativi americani)
Qui sono andata un po’ ad occhio, l’impasto era una nuvola,soffice sia crudo che dopo cotto.
380 gr farina;
1 cucchiaio e ½ di lievito (io ho usato un terzo di cubetto di lievito di birra);
2 cucchiaini di sale;
235 ml di latte;
125 ml di acqua calda;
3 cucchiai di burro;
olio per friggere.

-mescolare tutti gli ingredienti secchi.
-sciogliere il lievito nel latte e unire agli altri ingredienti.
-mescolare con le mani aggiungendo un po’ alla volta l’acqua,
-unire il burro.
Ho dovuto aggiungere altra farina, circa 100 gr, l’impasto risulterà comunque un po’ appiccicoso ma non disperate.
-fare riposare un paio di ore.
-formare delle palline e appiattitele con le mani o con il matterello.
-friggere.

E per finiiiireeeeeeeeeeeee… tocco di “classe”..

Salsa ranch:
120 ml di yogurt;
100 gr di maionese;
½ spicchio di aglio;
1 cucchiaio di prezzemolo tritato;
1 cucchiaio di foglie di sedano tritate;
1 cucchiaio di erba cipollina tritata;
½ cucchiaino di orginano;
½ cucchiaino di pepe;
½ cucchiano di sale.

-mettete tutto nel frullatore e arrivederci!

Ne è avanzata un bel po’ che a breve consumerò con un abbondante porzione di patatine fritte. Giusto il tempo di digerire questa porcata ^_^
Se siete arrivate sane e salve alla fine di questo post- clap clap clap clap- arrivederci alla prossima..ah perché non contenta dallo stesso libro ho preso anche la ricetta del dolce..ma quello ve lo farò vedere la prossima volta :*

lunedì 25 marzo 2013

Cheesecake Brownies

Vi ricordate che un annetto fa mi arrovellavo cercando di capire cosa avrei fatto da grande?!?!
(e ora leggete prima - -  questo post - -fatto?..andate avanti..)

Attualmente il mio argomento preferito è “sto invecchiando” ma oggi non voglio parlarvi di questo, oggi faccio un salto indietro  e riapro il vecchio discorso dicendovi cosa NON farò da grande (che poi sto invecchiando quindi credo di essere già grande) e aggiungo un altro tassello alla mia storia londinese.

A Londra ho impiegato circa due mesi per trovare un lavoro,poi una sera (dopo vari colloqui fallimentari)mi chiama ‘sto tizio giappo-cinese-malese che mi dice qualcosa che capisco a stento, perché io l’inglese NON lo conosco. Dico vari “yes yes yes” e lui mi manda un messaggio con scritto che mi aspettava per il colloquio il sabato alle 12 pm.

A scuola mi hanno insegnato che pm è sera am mattina. La stessa cosa è stata insegnata ai miei ex coinquilini.
Invio un messaggio con 10 sorry in cui chiedo MIDNIGHT?!?!?!?!? E lui mi scrive NOON. Ecco qua. Prima figura di merda, 12pm è mezzogiorno.

Dato che io prendo tutto “troppo sul serio” la sera prima del colloquio faccio party. Mi presento puntualissima ma con una camicia che più sgualcita non si può, dopo i primi 10 minuti in cui mi prende per il culo per la questione am/pm parliamo per circa UN’ORA.

Lui con un inglese giappo-cinese-malese e io con il mio semi inglese molto maccheronico fatto di mille “yes yes” e “absolutely”,mille bugie come quella “il mio livello in cucina?!?!?! –sorriso sornione- ma io vengo dal sud italia, noi nasciamo in cucina.tsè” (pessima!) e tante risate causa mix di alcol&stanchezza. Poi arriva la fatidica domanda “dove ti vedi tra 10 anni” e sempre il suddetto mix mi ha suggerito una fantastica storia su me grande chef proprietaria di non so quanti ristoranti. Almeno non ho risposto BOH …
Credo che mi ha scambiato per una persona solare e simpatica. O per una stupida.

Tre settimane dopo mi licenziava.

Forse aveva capito che in realtà sono la persona più triste del mondo, il mio umore tende sempre al grigio scuro/nero.

Forse aveva capito che dicevo “yes&absolutely” non perché ero d’accordo ma perché erano le uniche cose che sapevo dire.

Forse perché un giorno mi sono presentata con due ore di ritardo e un altro giorno io e la mia collega dovevamo iniziare il turno alle 11 ma alle 11 e 5 stavamo facendo “colazione” strafogando un panino al mc donald a 45 min di distanza.

O forse perché ha capito che “i learn quickly” era una bugia. Soprattutto perché QUIKLY è una parola che non mi appartiene per niente e in niente, io l’unica cosa che faccio quickly è mangiare, per il resto sono la maga dello slowly.

PER QUESTO MOTIVO credo che non farò mai e poi mai la chef. Quindi dato che nessuno è intenzionato a farmi fare la commessa posso tranquillamente eliminare BEN DUE LAVORI.
Piano piano, eliminandone uno alla volta, troverò la mia strada ^_^

Dopo tutto questo sproloquio vi lascio la ricetta dei cheesecake brownies che tra parentesi, dopo i muffin -e alla pari del pan au chocolate - sono la cosa che ho strafogato più frequentemente a “Londòn”
See you!


Cheesecake brownies 
ingredienti:
80 gr burro;
100 gr cioccolato fondente a pezzettini;
150 gr zucchero;
2 uova;
70 gr farina;
1 cucchiaio di cacao;
sale;
30 gr di cioccolato fondente tritato grossolanamente.
Per la farcia:
200 gr di philadelphia;
1 tuorlo;
50 gr zucchero;
1/2 cucchiaio di succo di limone.

-fare fondere a bagnomaria il cioccolato con il burro.
-togliere dal fuoco e aggiungere lo zucchero e le uova, una alla volta,sbattendo bene dopo ogni aggiunta.
-unite la farina,il cacao,il sale e il cioccolato tritato.
-nel frattempo preparare la farcia lavorando insieme il formaggio,il tuorlo,lo zucchero e il succo di limone.
-imburrare e infarinare una teglia 20x20, versare il composto al cioccolato.
-distribuire la farcia e mescolare grossolanamente.
-far cuocere a 180° per circa 40/45 minuti.

martedì 19 marzo 2013

i doughnuts di s.giuseppe

L’ho già detto varie volte,in questo blog mio padre è una presenza quasi costante, tra un po’ dovrò aprire una rubrica tutta sua. “Chiedilo al saccente-papà”. Oggi però è inevitabile, devo per forza parlare di lui.

Il giorno del papà posso mai parlare di mia madre? Quella che mi ha detto “ho cercato il tuo blog su internet ma è uscito un sito porno: erOs-dilettanti allo sbaraglio!” .. vabè… -.-“

Oggi è il giorno del saccente-papà e dovrei quasi scrivergli una dichiarazione d’ammòòòre. Ma io non sono un tipo da dichiarazione d’ammòòòre. Anche se ho la certezza che lui non leggerà mai quindi potrei scrivere tante sdolcinatezze d’ammòòòre senza sentirmi in imbarazzo.

Ma non ci riesco, dovrei parlare di quelle volte che mi portava con lui allo stadio la domenica, anche se immagino che si rompeva i maroni ma io ero una zecca; di quando subiva le mie invasioni senza fiatare tipo quando mettevo il mio spazzolino vicino al suo “perché papà ha il bagno da solo,gli faccio compagnia”; dovrei parlare di quando è tornato prima dal lavoro per venire al mio esame per cintura gialla di taekwondo e io mi sono vergognata perché per me c’era la famiglia al completo e per gli altri si e no una persona.

Dovrei parlare della sua timidezza e della sua voglia di figlio maschio, ma dopo la terza femmina si è arreso. Però poi una volta l’ho sentito che diceva di essere contento di avere una famiglia in rosa. Dovrei parlare della sua forza perché il mio papà è forte…ma non è la sede giusta per spiegarne i particolari…

E per finire dovrei parlare della consapevolezza che lui è e sarà il mio unico uomo. Perché è vero che ora ho un nipote chiatto che mi ha fatto innamorare, ma lui crescerà e avrà una sua vita, verranno altri nipoti e magari anche figli. Avrò anche un compagno ma io lo so che il loro affetto non sarà mai alla pari di quello del saccente papà.

Ma io non sono una tipa da dichiarazione d’ammòòòòre quindi non scriverò niente di tutto ciò.

Da brava figlia però gli ho fatto il dolce. Lui mi aveva chiesto le zeppole di san Giuseppe, quelle fritte. Io gli ho fatto i doughnuts… alla fine sono fritti anche loro auhauhauahuahauhauhauhahua!

Ps. Si dice che tutte le donne finiscono per scegliere un uomo uguale al loro padre. PER PIACERE UN ALTRO ROMPI COHONES SACCENTE NO!!!!! -.-“

Doughnuts di Laurel Evans
Ingredienti:
1 bustina di lievito di birra (io mezzo cubetto di lievito fresco);
450 gr di farina 0;
240 ml di latte;
60 gr di burro;
3 tuorli;
2 cucchiai di zucchero;
½ cucchiaino di sale;
¼ di cucchiaino di cannella;
¼ di cucchiaino di noce moscata;
2 l di olio di semi di arachide per friggere.
Per le glasse:
-glassa trasparente
180 gr di zucchero a velo;
2 cucchiai di latte
-glassa al cioccolato
180 gr di zucchero a velo;
2 cucchiai di latte;
25 gr di cacao
-glassa alla crema di burro
20 gr di burro fuso;
180 gr di zucchero a velo;
coloranti a piacere.

-sciogliete il lievito in un paio di cucchiai di acqua tiepida
-mescolate farina, latte, burro, tuorli,zucchero e spezie (insomma tutto… )
-aggiungete il lievito e impastate per bene.
-mettete l’impasto in una ciotola unta, coprite con uno strofinaccio e lasciate lievitare un paio di ore.
-quando sarà raddoppiato il volume, stendete una sfoglia alta circa 1,5 cm. Ritagliate le formire, potete aiutarvi con i bicchieri della nutella per il cerchio grande e il tappo di una bottiglia per il buco centrale! Ne usciranno circa 14
-lasciate lievitare un’altra mezz’ora.
-riscaldate l’olio. Sarà pronto quando immergendo un mestolo di legno di formeranno delle bollicine bianche.
-friggere le ciambelle. Bastano pochi minuti per parte!
-Nel frattempo scegliete la vostra glassa preferita. Basterà mescolare gli ingredienti con una forchetta. Ricoprite i vostri doughnuts, io li ho anche riempiti di crema alla vaniglia. (per renderle ancora + porche!)


Sono ottime!!! Slurp.

sabato 9 febbraio 2013

Banana&peanuts butter cupcakes .. i cupcakes della nostalgia


Complice una “quasi” influenza mi sono messa a gironzolare per il web e guarda caso ho trovato questa frase.. “La nostalgia è la sofferenza provocata dal desiderio inappagato di ritornare!” e stop.

Basta fingere: io ho N O S T A L G I A.

La nostalgia è quel vuoto allo stomaco che sento ogni volta che vedo una foto di Londra, ogni volta che la nominano, ogni volta che leggo una frase in inglese e miracolosamente capisco, ogni volta che vedo un cupcakes o il burro d’arachidi, ogni volta che vedo/sento qualche amico di (dis)avventura, ogni volta che ascolto la colonna sonora del film “le iene” (avete presente la pubblicità del boss delle torte su real time??? Ecco… little green bag…ogni volta che la becco un nodo alla gola..).

E poi chiudo gli occhi e la cosa non aiuta, perché sogno il ristorante cinese, i vecchi coinquilini, la tour eiffel (e vi chiederete che c’azzecca con londra.. auhauhauhauha),ecc ecc…


Ragazze prima o poi passerà per ora subite in silenzio questi miei post pregni di “britishità” :P del resto devo testare il nuovo libro di laurel evans, che sta dando taaaaaaaaaaante soddisfazioni J

Banana&peanuts butter cupcakes
Ingredienti:

160 gr farina 00,
1 cucchiaino e mezzo di lievito in polvere,
¼ di cucchiaino di bicarbonato di sodio,
sale,
2 banane mature,
130 gr di panna acida (sostituto: mezza tazza di panna fresca montata+mezza tazza di yogurt bianco+1 cucchiaino di succo di limone)
1 cucchiaino e mezzo di estratto di vaniglia (facoltativo),
110 gr di burro ammorbidito,
150 gr zucchero,
1 uovo,
1 tuorlo.

Per la glassa al burro d’arachidi
Ingredienti:

225 gr di Philadelphia,
125 gr burro d’arachidi,
50 gr di burro ammorbidito,
180 gr di zucchero a velo,
arachidi salate e tostate/cioccolato per guarnire (facoltativo)

-setacciare farina,lievito,bicarbonato e un pizzico di sale.
-a parte schiacciate le banane e unitele alla panna acida e l’estratto di vaniglia.
-in una terza ciotolina lavorate il burro con lo zucchero fino ad ottenere una cremina soffice.
-a quest’ultimo composto unite il tuorlo e l’uovo intero, amalgamate bene.
-aggiungete un terzo del composto con la farina. Girate.
-unite  metà del composto di banane. Girate.
-ora alternate banane e farina.
-riempite per due terzi gli stampini e cuocete a 175° per 20 minuti. (vale la prova stecchino!)
-nel frattempo preparate la glassa mischiando con la frusta elettrica il formaggio, il burro d’arachidi e il burro.
-quando avrete ottenuto una crema aggiungere lo zucchero a velo e mescolate.
-decorate i cupcakes quando saranno freddi. Io li ho poi spolverati con il cacao, laurel evans ha utilizzato le arachidi e codette di cioccolato.

So boni ragazze! Buon appetito e buon sabato sera :*

lunedì 21 gennaio 2013

chocolate più peanuts butter uguale brownies !


Londra.
 È solo un ricordo da …….40 giorni.

Che dire.. ho provato più volte a scrivere due righe sulla mia esperienza londinese (o albionica come piace dire ai più…)sia quando ero ancora in terra straniera sia qui a casa, ma niente riusciva a rendere l’idea.
Nei mesi scorsi ho sentito e dato varie definizioni alla grande metropoli.
C’era la versione del signor “donatone”: 
Londra è come una droga, crea dipendenza, una volta che la provi ne vuoi sempre di più.
E si. Concordo.
Negli ultimi giorni di avventura, invece, continuavo a ripetermi : 
Londra è una puttana, ci vai e te la fa pagare cara. (cioè questo rende l’idea del mio stato d’animo dell’epoca si?!!? Auhauha)
Ora vi dirò… 
Londra è come una botta in testa, i danni (o i benefici )si scoprono solo a distanza di tempo.

Nel frattempo sono ritornata a casa, ho ripreso a lavorare, a cucinare e…SOLO DOPO UN MESE SCOPRO CHE è USCITO IL NUOVO LIBRO DI LAUREL EVANS?!?!?! Scusate ma voi non sapevate dirmelo primaaa?!?!?! Argh!
L’ho comprato subito subito subito. Ovviamente mi riferisco a "American Bakery”.
La prima cosa che ho fatto è controllare se aveva modificato quelle ricette che in passato mi avevano un po’ deluso(vedi brownies e carrot cake..)e così è stato.
Mi sono messa subito all’opera mescolando il mio amato cioccolato con il mio nuovo amore: il burro d’arachidi.
Questo il risultato, io nel frattempo provo a rielaborare la mia esperienza, divorando dolci “bakeriani” e ascoltando canzoni che mettono nostalgia… ;)

ps. questo è il mio 200° post *___________________*

Brownies al cioccolato e burro d’arachidi (in viola le mie modifiche)
Ingredienti:

140 gr farina;
un pizzico di sale (omesso);
mezzo cucchiaino di lievito;
200 grammi cioccolato fondente;
170 gr burro (io burro d’arachidi);
300 grammi zucchero;
4 uova;
due cucchiai di cacao amaro;
50 gr di cioccolato fondente tagliato grossolanamente;
noci (io una manciata di arachidi salate).

-in una terrina mescolate la farina, il sale e il lievito. Tenete da parte.
-sciogliete a bagnomaria il cioccolato fondente, il burro d’arachidi e il cacao.
-una volta che si sarà sciolto, togliere dal fornello e aggiungere lo zucchero.mescolare bene.
-aggiungere  le uova, una alla volta, mescolando per bene dopo ogni uovo.
-aggiungere il miscuglio di farina in 3 riprese.
-solo alla fine cioccolato e arachidi.
-imburrare e infarinare una teglia di circa 22 cmx23..
-cuocere a 160° per 40/45 minuti. (ricordate che non deve seccare troppo , l’interno deve essere un po’ umido).

“Can i just stay here…spend the rest f my days here…’cause you make me feel like..i’ve been locked out heaven, for too long...for too long….”