venerdì 21 giugno 2013

mtc di giugno caponata "salad"

Eccoci di nuovo con l’mtc, dopo un mese di stop dovuto a…dieta+piatto ciofeca. Cioè..la ricetta proposta era buona, ma io ho sbagliato tutto ed è uscita una ciofeca. Certo avrei potuto aggiornare la rubrica “ciofeca day”..ma ho preferito fare passo.
Ritorno questo mese con il tema “insalata” in particolare “cozzaman” propone la caesar salad.
Nel regolamento si parlava di libera interpretazione dell’insalata, con la costante della verdura a foglia larga e del pane/crostino di accompagnamento e quindi subito ho pensato a Lei: la caponata napoletana.
Come sempre mi sento ai limiti del regolamento,prima o poi farò un corso accelerato di comprensione del testo, fatto sta che quando leggo le ricette del mese si accende SUBITO una lampadina ed è difficile spegnerla. Quindi mi affido al mio istinto anche questo mese.
 La caponata napoletana è completamente diversa dall’omonimo e buonissimo piatto siciliano. E’ la regina delle insalate campane, consumata in particolar modo nei mesi estivi,spesso e volentieri come piatto unico, d'altronde contiene tutto:carboidrati,proteine,grassi. (scusate è la dieta che mi sta rincoglionendo).


Caponata napoletana
Ingredienti:
freselle (ammorbidite dall’acqua)
lattuga
tonno
pomodori
olive verdi
alici sott’olio
olio
basilico fresco.

Per preparare le freselle napoletane “homemade” occorrono
Ingredienti (x16 freselle):
250 gr farina 00;
250 gr farina manitoba;
circa 300 ml di acqua;
10 gr di sale;
16 gr di lievito di birra.

-sciogliete il lievito in 100 ml di acqua tiepida
-versate le farine e il sale in una ciotola (per chi è esperto e non un incapace come me va bene direttamente sul piano di lavoro)
-mescolatele un po’ e fate un buco al centro e versate l’acqua&lievito
-impastate aggiungendo il resto dell’acqua un po’ per volta.
-quando avrete ottenuto un impasto liscio,coprite con un canovaccio e fate riposare fino al raddoppio (ora che è estate ci vorrà proprio poco..)
-dividete l’impasto in 8 palline,stendete ogni pallina in modo da ricavare dei fusilloni e unite i due estremi.fate lievitare altri 20 minuti.
-cuocete ora a 180° per circa 20 minuti. Le pagnottelle dovranno essere ancora bianche e pallide.
-fate raffreddare e tagliate a metà. Cuocete i dischi per un’altra mezz’ora,o comunque fino a quando risulteranno belle croccanti e biscottate.

Quando saranno fredde conservatele in sacchetti di plastica.


giovedì 6 giugno 2013

nel CuPcAkE ehm..mulino??? che vorrei..

Ero al cazzeggio e ho digitato la parola VORREI su google e su tumbrl .. mi è uscita una caterva di "vorrei tornare con te/fammi perdonare da te/stare con te/farti sapere che/" ..blablablabla..
come siamo sentimentali ragazzi...

Io me lo chiedo spesso, mi interrogo sapete..ogni tanto mi guardo e mi dico "ma tu che minchia vuoi?"
Nel mio cervello esplode una granata e la maggior parte delle volte la risposta è "affondare la testa in un enorme cupcake con un frosting cioccolatoso"
...ma del resto...è una dichiarazione d'amore anche questa.
Credo.

(altre volte mi rispondo boh e cerco la risposta su google ;D)

Cupcake all'arancia con frosting al cioccolato (ricetta di laurel evans)
Ingredienti (per circa 12 cupcake):
200 gr farina 00;
1 cucchiaino e ½ di lievito per dolci;
¼ di cucchiaino di sale;
60 ml di latte;
2 cucchiaini di estratto di vaniglia (io aroma all’arancia);
115 gr burro ammorbidito;
140 gr zucchero;
3 uova.
Frosting a cioccolato:


180 gr zucchero;
20 gr cacao;
sale;
130 gr Philadelphia;
130 gr burro;
200 gr cioccolato fondente fuso e tiepido;
130 gr panna acida (in sostituzione ½ tazza panna fresca ½ tazza yogurt + 1 cucchiaino di succo di limone)

-ciotola 1:mescolare farina,lievito e sale
- ciotola 2:unire latte e aroma all’arancia
-ciotola 3:lavorare burro e zucchero fino alla formazione di una cremina spumosa.
-Aggiungere le uova una alla volta, mescolando bene dopo ogni aggiunta.
-a questo composto alternate il contenuto delle prime due ciotole, iniziando e finendo sempre con la 1 e mescolate bene!
-riempite i pirottini per 2/3 e fate cuocere per circa 20 minuti a 160/180°
Nel frattempo preparate il frosting
-setacciate insieme zucchero,caco e sale
-in un’altra ciotolina lavorate burro e formaggio fino ad amalgamarli bene
-mischiate i due composti un po’ alla volta,mescolando bene.
-aggiungete il cioccolato fuso e mescolate fino a quando non ricaverete un composto liscio
-aggiungete infine la panna acida.

-decorate i cupcake e affondateci la faccia.

lunedì 20 maggio 2013

A Londra..con il cuore e con la mente...

In questo periodo penso sempre più spesso a Londra. Mi dispiace non aver mai scritto niente durante la mia breve permanenza, ancora di più mi dispiace non aver fatto tutte le foto che avrei voluto fare e non aver preso appunti di indirizzi ecc ecc.
Fortuna però che su internet riesci a trovare più o meno tutto quello che vuoi, così oggi vi parlo di un paio di quartieri che mi sono piaciuti tanto .
Negli ultimi anni a Londra si sta provvedendo alla “bonifica” di tutti quei quartieri considerati a rischio. Tra questi troviamo Stockwell e Brixton.

Negli anni passati questi due quartieri(soprattutto Brixton)hanno fatto da sfondo a varie guerriglie. (potete leggere qualcosa al riguardo anche su wikipedia Stockwell qui  Brixton quì  ) Oggi sinceramente, a parte qualche pazzo che parla da solo io tutto questo pericolo non l’ho avvertito. Se poi avete intenzione di uscire il fine settimana mettetevi in testa che a Londra nessun posto può essere considerato tranquillissimo al 100% .
Durante i miei tre mesi di cazzeggio londinese sono andata spesso e volentieri a trovare una mia amica che vive a Stockwell , il mio giro iniziava quindi da quella stazione metro.
foto presa da quì http://holearound.blogspot.it/2012/11/blog-post.html 

La prima tappa era sempre il supermercato costcutter, perché come ogni supermarket aveva i pan au chocolat buonissimi!
Girando poi nel quartiere si possono trovare tanti altri mini market però portoghesi, infatti Stockwell è considerata un po’ una “little portugal” e vi consiglio vivamente di farci un giro perché… voi riuscite a immaginare una vita senza “pan di stelle”? io no.. certo i biscotti “digestive” e similari sono buonissimi ma vuoi mattere i pan di stelle, gli abbracci e le macine?!?!? quindi se siete come me ,vivete a londra e avete voglia di fare una colazione “all’italiana” andate nei negozietti portoghesi, troverete tutti i prodotti più commerciali che generalmente acquistiamo in italia, dagli amatissimi biscotti, al lievito, alla farina, la pasta ecc.. una cosa mi ha lasciata abbastanza “sconvolta” : il lievito di birra congelato, ma vabè.. meglio di niente.


Ritornando alla stazione della metro di Stockwell, se voltate a sinistra, troverete il murales commemorativo di Violette Szabo, agente segreta britannica durante la seconda guerra mondiale. 

foto presa da http://www.powell-pressburger.org/Trips/London/20010626/Mural.html
Allo stesso link dove ho preso la foto potrete leggere che tutto è partito da alcuni disegni fatti dai bambini delle scuole del quartiere, inizialmente doveva essere la rappresentazione della multiculturalità di Stockwell, successivamente un gruppo di artisti locali ha "sistemato" questi disegni ed al progetto è stata aggiunta Szabo.

 Lasciatevi alle spalle il monumento, girate a sinistra, verso ladbrokes e andate sempre dritto, a parte che sulla sinistra troverete l’ennesimo pollo fritto,se potete resistere resistete, altrimenti con un paio di pound lì comprate il mondo.
Ma andate avanti! Ed ecco che arriviamo allo skate park.
foto presa da quì http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/e/e7/Stockwell_skatepark_panorama.jpg 
Ho trascorso un bel po’ di tempo seduta sul muretto ad osservare grandi e piccini che con skate o bici , muniti di caschetto, correvano tra una “rampa” all’altra.
foto presa da quì http://marclilius.tumblr.com/ 

























Carinissimi i bimbetti di pochi anni sulla bici in divisa scolastica. Che poi dico io… non esiste mezzo cm pianeggiante, ma tu padre/madre che resti impassibile a guardare tuo figlio di 5 anni che sulla bici si lancia dalle discese andando incontro a sbucciature e rotture di braccia/gambe certe.. ma come cacchio fai?????!!!?!?!?!?! Mistero della fede.
foto presa da quì http://tobby.tumblr.com/

Andiamo avanti. Procedete sempre dritto arriverete ad un altro semaforo che sta dopo la catena nando’s (se non mi sbaglio), sulla destra c’è anche un negozio di abbigliamento per bambini (mumble mumble) ed è proprio verso destra che dovete andare. Siamo a Brixton.

Fermi tutti perché Brixton è Brixton e per le food blogger deve essere una tappa obbligatoria!
Brixton è un quartiere “caraibico” , la gente è alla mano e l’atmosfera è sempre festaiola, informale e rilassata. Lontano anni luce dalla classica Londra chic e turistica.
foto presa da http://melodiouso.tumblr.com/













Entrate nel Brixton market

Da ogni negozietto sentirete uscire musica reggae a palla e non rimanete sconvolti se sull’uscio ci sarà qualche simpatico nonnetto che balla! Lì troverete di tutto: cd, scarpe,sciarpe,cappelli,parrucche,accessori,internet point e cibo, cibo e ancora cibo.

foto presa da  http://www.mtvtravelco.com/lon/hotspot.html?id=1683
Siete stanche della carne e del pesce preconfezionato e della frutta e verdura di plastica che trovate al supermercato?!?! Venite qui! Banchi immensi con merce fresca e bellissima. Venduta col sorriso e mille chiacchiere poi, che volete di più? 
Nel village trovate anche pub, ristorantini etnici, pizza buona buona, non quei materassi conditi con ingredienti improponibili che si vedono in giro e infine le torte artigianali *_* dalla classica (e mia amatissima) carrot cake a quella caffè e banana.

La sera poi, dal giovedì al sabato, restano aperti solo i ristoranti/pub e si popola di musicisti. Merita una visitina.
Un po’ prima di entrare nel village , vedete dov’è “shoe zone”, guardate di fronte, entrate in quel piccolo vicoletto, pochi metri e arrivate in una birreria che propone svariati tipi di birra artiginale.
foto di google map :P
Tutte le volte che andavo lì, capivano a volo che ero italiana e così, chiunque, si sentiva in dovere di farmi ascoltare tutte le parole italiane che conoscevano. Considerate che le prime cose che si imparano sono le parolacce…
Come quella sera che dovevo prelevare, svampita come sono non ho visto la fila, un uomo grosso di colore giustamente ha iniziato a urlare perché dovevo rispettala e io piccola piccola ho tolto la carta e mi sono messa in fila. Hanno iniziato a ridere tutti, compreso l’omone, che poi con la mano sulla spalla mi ha detto “don’t worry” mi ha ceduto il suo posto e per il quarto d’ora successivo sono stata “rapita” dalla sua compagna che doveva per forza raccontarmi dei posti che aveva visitato in italia e abbassando la voce, mi ha fatto sentire quanto era brava a dire “vaffanculo” e “stronzo”. Alla fine mentre si allontanava ha urlato “ciao ciao buonasera” ahhahahahahaha.

Ho trovato questo breve video su youtube che riguarda proprio il Brixton village!!! Meritano di essere guardati anche gli altri video di “kate” :D


venerdì 17 maggio 2013

Granola per food revolution

Due giorni fa Micol e Cecilia del blog “muffin e dintorni” parlavano dell’iniziativa di jamie oliver “food revolution”.

Io voglio uscire fuori dal coro e ve lo dico,se l’ho già detto lo ripeto,da quando sono stata a londra j.o. non mi è più molto simpatico. Tsè!

E lo so che fino a 8 mesi fa il mio blog sembrava il tasting ufficiale dei suoi libri,che era il mio guru e che non facevo altro che parlare della sua bravura ecc ecc ecc… e si che a londra guardavo spesso e volentieri i suoi programmi su food channel,per imparare un po’ di inglese, ma sinceramente vedere tutti quei ristoranti allestiti a mò di santuario proprio non l’ho digerito.

Però però.. non posso che sposare la causa di jamie e cioè la lotta contro l’obesità attraverso la diffusione della cultura della buona alimentazione.

E anche qui, IO che parlo di buona alimentazione dopo le porcate che ho pubblicato. Il fatto è che mi sono messa a dieta,ve l’ho detto no che continuavo a lievitare a vista d’occhio? ma fare una dieta che mi imponeva determinati pasti o che mi vietava di mangiare determinate cose proprio non fa per me. Solitamente eliminavo carboidrati e grassi e finiva che il secondo,terzo giorni rischiavo di svenire e abbandonavo l’impresa dopo massimo una settimana. Grazie a “la signora laura” ho scoperto l’applicazione “shape up” (solo ora si..) che conta le calorie e aiuta a bilanciare carboidrati,proteine e grassi.

Attualmente sono a dieta da tre settimane, ho perso un kg a settimana e mangio praticamente tutto, pasta,pane,legumi,carne,pesce,tanta tanta verdura e perché no, anche briochine confezionate. Non sto qui a farvi la palla descrivendo nei minimi particolari la mia dieta però fatevi dire che come consigliano tutti i nutrizionisti del mondo ho ridotto i condimenti e prediligo olio a crudo e a volte limone ed è lo stesso tipo di condimento che utilizza j.o.

La colazione resta sempre e comunque il mio pasto preferito soprattutto perché posso ancora sbizzarrirmi preparandomelo da sola, l’importante è rimanere su ricette semplici e più leggere,magari sostituendo o eliminando il burro anche se la mia colazione preferita è sempre a base di cereali,aiutano l’intestino e rilasciano energia lentamente in modo tale che siamo “freschi e pimpanti” più a lungo. È il caso dei fiocchi d’avena che  a me piacciono “assai assai”.
La cosa bella di questo “piatto” è che cambiando dosi e ingredienti puoi sempre creare “miscele” nuove e gustose.

Ed ecco una nuova versione:


Granola
ingredienti per circa 1/2 chilo:
200 gr fiocchi d’avena;
200 gr cereali integrali (tipo fitness);
80 ml miele;
50 ml olio;
35 ml acqua;
1 pizzico si sale;
1 cucchiaino abbondante di cannella;
50 gr nocciole tritare grossolanamente.

-portare a ebollizione miele,olio,acqua e sale. Far bollire un paio di minuti poi versare in una ciotola capiente.
-unire fiocchi d’avena e cereali,mescolare.
-aggiungere la cannella
-mettere in una teglia e cuocere  a 150° per circa 20 minuti,rigirando più volte per far seccare bene i cereali
-aggiungere le nocciole tritate e far cuocere altri 10 minuti.
-fate raffreddare per bene. Conservate in un barattolo con chiusura ermetica.


martedì 14 maggio 2013

La torta di mele di nonna papera...per mamma chioccia

Avrei dovuto pubblicarlo un paio di giorni fa. Ma la costanza e la puntualità, l’abbiamo capito, non mi appartengono!
E comunque..
Domenica era la festa della mamma e la mia di mamma, che non ama cucinare, non ama neanche i dolci troppo impegnativi e quindi ho optato per una classica e semplice torta di mele presa dal “manuale di nonna papera” !!!

Questa storia devo averla già raccontata..ma non fa niente la racconto di nuovo.
Quando ero una piccola bambina logorroica mi piaceva taaaaaaanto fare visita ai miei cari vicini di casa. TUTTI. Nessuno escluso. La mia dirimpettaia per tenermi impegnata (si, per farmi stare zitta e poter leggere in santa pace), puntualmente cacciava il manuale delle giovani marmotte e quello di nonna papera. Il primo devo averlo sfogliato un paio di volte senza fregarmene troppo, il secondo..bèh.. potevo mai rimanere indifferente a tutte quelle ricette? No…
In tutti questi anni devo averglielo chiesto in prestito talmente tante volte che la settimana scorsa mi ha detto “tienilo!se mai un giorno mi servirà me lo restituisci” ovviamente con la clausola che ogni qualvolta provo una ricetta lei deve assaggiare.

Sabrine di “fragole a merenda” organizzò anche una bella raccolta per festeggiare i 40 anni del manuale, ma lei non si è fermata mica qui? Tanto ha detto, tanto ha fatto che lei ha trovato anche “nonna papera” :) vi passo i link ( N° 1 ; N° 2 ; N° 3 )per poter leggere tutta la sua storia!!!

Io invece vi scrivo la ricetta della torta di mele, buona e morbida ed anche senza burro né olio (quindi una piccola fettina l’ho assaggiata anche io che sto a dieta…SERIA questa volta.. ma magari questo ve lo racconto nella prossima puntata :D  )


Torta di mele di nonna papera
ingredienti:
200 gr di farina;
150 gr di zucchero;
1 bustina di lievito;
2 uova;
latte (circa 80 ml);
buccia di un limone;
1 kg di mele.

-sbattere le uova con lo zucchero ed aggiungere a poco a poco la farina setacciata ed il lievito
-unite anche la buccia di limone grattugiata
-per ammorbidire l’impasto unite ora il latte
-mescolate bene, versate in una teglia imburrata e infarinata 
-tagliate a fettine regolari le mele e posizionatele, ordinatamente, sulla torta
-fate cuocere per circa mezz'ora a 140/160°

io ho raddoppiato le dosi e ne ho fatte 3 piccoline. Una, ovviamente per mia madre, una per la vicina e l’altra per mia sorella. Quest’ultima l’ha servita con un po’ di crema pasticcera come dolce a fine cena. Buona buona :D

martedì 23 aprile 2013

Una porcata di cheesecake per caso...


Per caso proprio…mm...perché a me, si sa, piacciono le cose grasse, quelle che al solo sguardo ti fanno salire alle stelle trigliceridi e colesterolo.
Dico sempre di voler mangiare più sano perché di questo passo io ai 40 anni non so come ci arriverò… però come mi ha risposto la mia amica “ma dobbiamo parlarne proprio ora?non possiamo rimandare dopo la torta?”
E quindi si, rimandiamo.

Questa cheesecake però è nata veramente per caso, ero al supermercato per comprare altro, poi però pensavo… mi avanza un po’ di quello e un po’ di questo…
E allora ho iniziato a smanettare e in corso d’opera ho dovuto anche modificare il piano originario…infatti..
 -volevo fare una semplice base con biscotti al cioccolato e burro..ma il burro non c’era
-al centro volevo una semplice crema bianca ma poi mi sembrava “troppo semplice”
-e il topping? Indecisa tra uno strato di cioccolato fuso o caramello ho optato per il secondo,ma mi è uscita un po’ di acqua zuccherata, quindi ho sciolto in quest’ acqua&zucchero il cioccolato ed è uscito un simil caramello a cioccolato. Dovessi replicare non saprei. Fatto sta che era buono. Magari ora studio su internet…
E questo è il prodotto finale !

Cheesecake burro d’arachidi e “quasi” caramello a cioccolato
Ingredienti per una teglia dal diametro di 18 cm circa.
Per la base

250 gr di biscotti pan di stelle,
2 cucchiai di burro d’arachidi
Per la crema
250 ml di panna già zuccherata,
200 gr mascarpone
2 fogli di gelatina
una manciata di riso soffiato a cioccolato
Per il topping
100/150 ml di acqua,
2 cucchiai abbondanti di zucchero,
un cucchiaio di cacao amaro,
100 gr di cioccolato al latte,
noccioline tritate.

-prendete il vostro bel frullatorino e tritate i pan di stelle,
-con le mani mischiate con il burro d’arachidi.
-stendete il composto sulla base della teglia
-montate la panna e aggiungete il mascarpone,mescolando delicatamente con un cucchiaio.
-mettete a bagno per qualche minuto, in acqua fredda, la gelatina in fogli. Strizzatela bene e scioglietela in un pentolino con un cucchiaio di latte. Ora unitela alla crema di panna e mascarpone
-aggiungete nella crema il riso soffiato
-stendete sulla base di biscotti
-per preparare il topping fate cuocere acqua,zucchero e il cucchiaio di cacao.
-quando inizia a bollire aggiungete la tavoletta di cioccolato e fatela fondere.
-rovesciate tutto sulla crema, cospargete di granella di nocciole.
-fate riposare una mezz’ora nel congelatore, poi in frigo fino al momento di servirla.

….buon colesterolo a tutti!!!!

sabato 20 aprile 2013

sheet-cake .. NO! non shit, shEEt


Credo di essere nata nel periodo storico che più si adatta al mio stato mentale.
O forse è il mio stato mentale che si è adattato al periodo storico.
Viviamo in un momento di crisi, incertezza, subbuglio, precariato, superficialità...
Nel caso in cui ci fosse qualcuno che mi segue da un po’, sa che è tutto quello che mi caratterizza.
Vivo in un’eterna adolescenza, fase di crescita,mutamento e ricerca di sé. 
Nonostante non sia più un’adolescente da un bel po’ di anni.
Ogni due mesi metto in discussione tutto. Certo le delusioni lavorative favoriscono questi miei cambiamenti….
Si sa che quando viviamo una certa situazione questa ci sembra “definitiva”, o almeno così è per me. 
E quindi avrò un lavoro sottopagato per sempre; non avrò soddisfazioni lavorative per sempre e di conseguenza per sempre non avrò un lavoro che mi piace né soldi.
Lo stesso vale per la mia vita sociale e amorosa.
Dati i miei impegni lavorativi degli ultimi tempi non uscirò mai più il fine settimana,per sempre; 
non saprò più cos’è una festa, quella che è in rosso lì sul calendario,per sempre; 
vivrò per sempre nel mio piccolo paesino con mammà e papà; 
non troverò mai più un ragazzo che mi interessa e che ricambi il mio interesse e anche questo per sempre.

Che poi è un circolo vizioso perché il discorso l’ho iniziato dicendo che ogni due mesi metto tutto in discussione quindi a me sto “per sempre” non mi piace.

E si che l’ho detto che un po’ c’è e un po’ ce lo metto. ;)

Quando attraverso momenti un po’ così mi piace girovagare nel web alla ricerca di “blog d’ispirazione”, i blog che mi fanno “sognare” sono tanti, primo tra tutti c’è lei, “olivia”  le sue foto ,i suoi viaggi e charleston. Poi c’è “Zelda” che mi mette di buon umore con il suo ottimismo, io che sono nera come la nuvola di fantozzi.
Proprio Zelda ha ospitato sul suo blog un’altra blogger, “cindy”  per raccontare attraverso le sue foto il viaggio in America…e vabè colpita e affondata. Cindy entra alla stragrande nella mia hitlist, soprattutto se poi ama le foto in generale e vintage in particolare e scrive un post come questo , grazie al quale trovo una foto che al primo sguardo mi ha colpito ed emozionato (che romantica ;D ), ve la lascio. 

(foto presa dal sitohttp://vintagecouplesinlove.tumblr.com/)
E vi lascio anche una ricetta cioccolatosa.
Presa dal libro di laurel evans “la cucina tex-mex” si tratta della sheet cake- letteralmente torta lenzuolo.
si pronuncia un po’ come shit (merda) ma con le i “prolungate” e immaginatevi me e il mio inglese maccheronico da primark a londra mentre ripeto all’infinito “ai nid scit ai nid scit … for mai BED!!!!”

Sheet-cake
ingredienti:
260 gr farina
300 gr zucchero
½ cucchiaino di sale
½ cucchiaino di cannella
½ cucchiaino di peperoncino
1 cucchiaino di bicarbonato di sodio
75 gr cacao in polvere
230 gr burro
230 ml acqua bollente
120 ml di latticello (in alternativa 50%yogurt greco 50%latte + un cucchiaino di succo d limone)
2 uova leggermente sbattute
1 cucchiaino di estratto di vaniglia.
 Per la glassa:
100 gr noci tritate (io le ho lasciate intere…)
120 gr burro
30 gr cacao
100 ml latte
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
½ cucchiaino cannella
350 zucchero a velo.

-scaldare il forno e imburrate una teglia piccolina rettangolare, (laurel e. dice 22x33)
-setacciate insieme farina,zucchero,sale,bicarbonato e spezie.
-in un pentolino sciogliete il burro a fuoco basso e unite il cacao. A questo punto aggiungete pure l’acqua bollente, fate bollire 30 secondi e spegnete il fuoco.
-unite questo composto alla farina+gli ingredienti secchi. Mescolate bene.
-aggiungete uova e latticello.
-versate l’impasto nella teglia, cuocete per circa 30 minuti e nel frattempo preparate la glassa.
-sciogliere il burro con il cacao. Togliete dal fuoco.
-aggiungete latte,vaniglia e zucchero a velo.
-mescolate per bene e infine aggiungete le noci.
-stendete la glassa appena toglierete la torta dal forno.


E’ molto umida e vi consiglio di mangiarla il giorno dopo. Acquista sapore :D