martedì 19 marzo 2013

i doughnuts di s.giuseppe

L’ho già detto varie volte,in questo blog mio padre è una presenza quasi costante, tra un po’ dovrò aprire una rubrica tutta sua. “Chiedilo al saccente-papà”. Oggi però è inevitabile, devo per forza parlare di lui.

Il giorno del papà posso mai parlare di mia madre? Quella che mi ha detto “ho cercato il tuo blog su internet ma è uscito un sito porno: erOs-dilettanti allo sbaraglio!” .. vabè… -.-“

Oggi è il giorno del saccente-papà e dovrei quasi scrivergli una dichiarazione d’ammòòòre. Ma io non sono un tipo da dichiarazione d’ammòòòre. Anche se ho la certezza che lui non leggerà mai quindi potrei scrivere tante sdolcinatezze d’ammòòòre senza sentirmi in imbarazzo.

Ma non ci riesco, dovrei parlare di quelle volte che mi portava con lui allo stadio la domenica, anche se immagino che si rompeva i maroni ma io ero una zecca; di quando subiva le mie invasioni senza fiatare tipo quando mettevo il mio spazzolino vicino al suo “perché papà ha il bagno da solo,gli faccio compagnia”; dovrei parlare di quando è tornato prima dal lavoro per venire al mio esame per cintura gialla di taekwondo e io mi sono vergognata perché per me c’era la famiglia al completo e per gli altri si e no una persona.

Dovrei parlare della sua timidezza e della sua voglia di figlio maschio, ma dopo la terza femmina si è arreso. Però poi una volta l’ho sentito che diceva di essere contento di avere una famiglia in rosa. Dovrei parlare della sua forza perché il mio papà è forte…ma non è la sede giusta per spiegarne i particolari…

E per finire dovrei parlare della consapevolezza che lui è e sarà il mio unico uomo. Perché è vero che ora ho un nipote chiatto che mi ha fatto innamorare, ma lui crescerà e avrà una sua vita, verranno altri nipoti e magari anche figli. Avrò anche un compagno ma io lo so che il loro affetto non sarà mai alla pari di quello del saccente papà.

Ma io non sono una tipa da dichiarazione d’ammòòòòre quindi non scriverò niente di tutto ciò.

Da brava figlia però gli ho fatto il dolce. Lui mi aveva chiesto le zeppole di san Giuseppe, quelle fritte. Io gli ho fatto i doughnuts… alla fine sono fritti anche loro auhauhauahuahauhauhauhahua!

Ps. Si dice che tutte le donne finiscono per scegliere un uomo uguale al loro padre. PER PIACERE UN ALTRO ROMPI COHONES SACCENTE NO!!!!! -.-“

Doughnuts di Laurel Evans
Ingredienti:
1 bustina di lievito di birra (io mezzo cubetto di lievito fresco);
450 gr di farina 0;
240 ml di latte;
60 gr di burro;
3 tuorli;
2 cucchiai di zucchero;
½ cucchiaino di sale;
¼ di cucchiaino di cannella;
¼ di cucchiaino di noce moscata;
2 l di olio di semi di arachide per friggere.
Per le glasse:
-glassa trasparente
180 gr di zucchero a velo;
2 cucchiai di latte
-glassa al cioccolato
180 gr di zucchero a velo;
2 cucchiai di latte;
25 gr di cacao
-glassa alla crema di burro
20 gr di burro fuso;
180 gr di zucchero a velo;
coloranti a piacere.

-sciogliete il lievito in un paio di cucchiai di acqua tiepida
-mescolate farina, latte, burro, tuorli,zucchero e spezie (insomma tutto… )
-aggiungete il lievito e impastate per bene.
-mettete l’impasto in una ciotola unta, coprite con uno strofinaccio e lasciate lievitare un paio di ore.
-quando sarà raddoppiato il volume, stendete una sfoglia alta circa 1,5 cm. Ritagliate le formire, potete aiutarvi con i bicchieri della nutella per il cerchio grande e il tappo di una bottiglia per il buco centrale! Ne usciranno circa 14
-lasciate lievitare un’altra mezz’ora.
-riscaldate l’olio. Sarà pronto quando immergendo un mestolo di legno di formeranno delle bollicine bianche.
-friggere le ciambelle. Bastano pochi minuti per parte!
-Nel frattempo scegliete la vostra glassa preferita. Basterà mescolare gli ingredienti con una forchetta. Ricoprite i vostri doughnuts, io li ho anche riempiti di crema alla vaniglia. (per renderle ancora + porche!)


Sono ottime!!! Slurp.

domenica 17 marzo 2013

mtc di marzo: che fideuà sia!

Dopo la torta gluten free, protagonista dell’mtc dello scorso mese, abbiamo fatto la valigia per imbarcarci in direzione della Spagna.

Questo mese si parla di “fideuà” (che a me sa tanto di francese ma non bacchettatemi -.-“) piatto espanol nato dalla fantasia di un cuoco-marinaio.

Ecco qua… avevo tutti gli elementi. Piatto a base di pesce,spagna,marinai ecc ecc…

Ho preso i vari libri di pesce e cucina spagnola ma niente, ho spremuto le meningi pensando al peschereccio ed alla nave ma l’unica cosa che mi veniva in mente era “Spugna” di Peter Pan XD
Alla fine ho deciso per qualcosa che mi è più vicino e familiare, considerato che : 
  • non poteva essere un piatto troppo azzardato perché cucinare il pesce è per me difficoltoso,
  •  doveva essere mangiato dai miei genitori che non amano sperimentare troppo e…
  • cosa più importante,raramente mangio a casa a tavola con i miei genitori e volevo andare sul sicuro: IO non volevo rischiare il digiuno.

La scelta è dunque caduta su un classico di casa dilettanti “pasta e fagioli con le cozze” con l’aggiunta di un polpo (criticato dal saccente papà che avrebbe preferito la seppia) e ovviamente riadattata alla ricetta di Mai.

Mamma-chioccia questo mese è stata un elemento fondamentale (le avevo promesso che l’avrei scritto) perché lei ha fatto tutto il LAVORO SPORCO,letteralmente: ha pulito e cotto le cozze e preparato il polpo. Io ho fatto il “grande chef” : ho mischiato tutti gli elementi e ho preso i complimenti :P

Come salsa di accompagnamento ho lasciato l’alioli che mi è piaciuta molto durante la mia vacanza madrilena. Il problema è che (viva la sincerità) non è venuta molto bene, quindi a parte quei pochi secondi di gloria durante il “servizio fotografico” è stata gettata direttamente nella pattumiera ^_^ ..ci riproverò sicuramente..

Fideuà polpo,fagioli e cozze a 4 mani.
Ingredienti
-Per la pasta
400 grammi di spaghetti sottili spezzati in pezzi di 2 cm circa;
5 pomodori grossi;
1 Polpo;
1 kg di Cozze
1 barattolo di Fagioli borlotti precotti;
Zafferano;
Sale, olio e pepe;
-Per la salsa alioli
2 spicchi di aglio;
circa 100 ml di Olio d’ oliva;
Sale;
Tuorlo.

-pulite le cozze, magari lo fate fare dal pescivendolo o magari sfruttate la genitrice come ha fatto la sottoscritta!
-prendete una padella bella larga e dai bordi leggermente alti,versate un dito di acqua e fate riscaldare,dopodiché metteteci le cozze e coprite con il coperchio.
-in una pentola bella alta mettete invece il polpo ricoperto dall’acqua.
-fate cuocere per circa mezz’ora e lasciate raffreddare nell’ “acqua soja”.
-Tirate per il collo la genitrice che cerca di fuggire dalla cucina, frustatela e costringetela a sgusciare le cozze e a filtrare il loro brodo.
-in una pentolina mischiate i due “brodi” (50 e 50..ne basta poco in realtà).
-sempre alla genitrice fate tagliare a tocchetti il polpo e continuate a frustarla perché si lamenta di aver filtrato con tanta cura tutta l’acqua delle cozze che voi avete poi in gran parte buttato (zitta donna e lavora!)
-riprendete la padella larga e dai bordi altini e mettete a riscaldare un filo di olio.
-fate tostare gli spaghetti. Metteteli da parte.
-nello stesso olio soffriggete uno spicchietto di aglio e cuocete il pomodoro che nel frattempo avrete “spellato” e tagliato a dadini piccolini.
-aggiungete qualche mestolo di brodo e lo zafferano.
-quando il brodo inizierà a bollire un po’ versate di nuovo gli spaghetti. Fate cuocere qualche minuto.
-sgocciolate i fagioli e unite alla pasta.
-durante la cottura se necessario aggiungete altro brodo
-aggiustate di sale e pepe.
-gli ultimi minuti potete aggiungere il pesce.
-far asciugare bene e servire con la salsa alioli che io ho preparato semplicemente frullando tutto insieme (grezza!)

Mi raccomando fate mangiare anche la genitrice-schiava!

Ps. Raramente mi piacciono le video ricette, mi mettono a “disagio” (so strana…) e il più delle volte finisce che mi allontano dal blog della persona in questione. Perché magari me l’immaginavo diversa boh. (so strana lo ripeto). E invece Mai mi ha conquistata ancora di più.Bella brava e simpatica. (ma non è che ora verrò accusata di “tentata corruzione”?!?!? ihihih ;P)

venerdì 8 marzo 2013

Torta di rose per le Donne


L’8 marzo è la giornata internazionale dedicata alle DONNE . Si ricordano le conquiste politiche/sociali ; le violenze/discriminazioni subìte ; ecc ecc.. 

Ma lo ricorda chi???
Nella mia vita sono uscita solo tre volte in occasione di questa ricorrenza.

1)da piccolissima, quando mia madre volle mangiare una pizza con le amiche e noi (figli più mariti) le raggiungemmo di nascosto. E’ stato divertente.
2)a 16 anni, quando andai a mangiare una pizza con le mie compagne di scuola che in realtà avevano litigato e continuarono a farlo per tutta la serata. E’ stato divertente anche quella volta.

3)L’anno scorso…………e questa volta non è stato divertente.
L’anno scorso di questi tempi lavoravo al call center ed ero la persona più triste del mondo. La  collega più simpatica voleva tirarmi su di morale, mi disse che andava a mangiare un panino al pub “MA NIENTE DI CHè” facevano il karaoke “MA LO FANNO TUTTE LE SETTIMANE” (mica per festeggiare la festa della donna?!?!?!?!)

Mi sono ritrovata in una sala piena di femmine isteriche con abitini corti che urlavano come le papere ogni volta che il tizio del karaoke (unico uomo presente) si avvicinava a loro.
La scena cult è stata quando una di loro cantava “gloria” e alla frase “manchi a questa mano che lavora piano” e tutte si sono guardate maliziosamente con tanto di risatine sommesse…che dio ce ne scampi..
Alla faccia delle suffragette …
Le cose non sono migliorate quando hanno tolto le basi ed è iniziata la “serata disco” …. Lì me ne sono andata.

Ho pianto per mezz’ora in macchina, contagiando con il pessimismo cosmico anche la mia collega che di punto in bianco ha iniziato a sentirsi anche lei una fallita.
Un mese dopo (quando ho ripreso la vita sociale) scoprivo che mentre io buttavo lacrime salate i miei amici (maschi) si facevano rincorrere dalla polizia per non essersi fermati al posto di blocco e si facevano fare una multa da tipo 300milamiliardi di euro (per rendere l’idea..).
Ecco..le mie colleghe in comunità mi hanno chiesto cosa penso di fare stasera…e secondo voi no… dovendo scegliere tra il farmi circondare da papere in calore e un inseguimento in pieno centro, con tanto di alcoltest (rigorosamente positivo) e relativa multa potrei mai scegliere la prima???????

Puàh!

Detto ciò dedico questa torta di rose alle Donne.













Ricetta presa da QUI un bacio a tuttE. J

venerdì 22 febbraio 2013

Torta della nonna


Mi sono iscritta in palestra.
No , non è uno di quei post in cui dico che sto a dieta, che faccio esercizi e che voglio perdere 10 kg, anche perché nel frattempo i kg da perdere sono diventati 13.. o forse di più, non so , ho smesso di pesarmi.
Questo è uno di quei post in cui confesso che sono nata stanca.
Come accade ogni inverno……….
…sono pigra, se non lavoro dormo,se non lavoro e non dormo guardo film in streaming e mi iscrivo a tutto ciò che esiste di “iscrivibile” su internet. A parte facebook,twitter e blogger sono anche su flikr,su pinterest e instagram OVVIAMENTE non ho la minima idea di come funzionino nè a cosa e se servano a qualcosa.
Vivo in uno stato di apatìa e torpore “invernale” in cui l’unico pensiero fisso è il materasso, il piumone e ogni 3 ore…il cibo.
Ovviamente è andata a finire che in un mese sono andata in palestra tipo 3 volte (credo) , ho visto tutte le puntate di “new girl” in due giorni,ho imparato a memoria per l’ennesima volta il catalogo dell’ikea.
Sogno di comprare e arredare la casa del mio vicino.
Nella realtà non ho neanche i soldi per andarmi a fare la ceretta.
Che poi l’ultima volta(anche la prima eh!) che ho sistemato una casa è successo che ho speso una barca di soldi,fatto un finanziamento,fatto la valigia,viaggiato per 3 mesi,perso praticamente tutto. Ora a stento ho un letto nella mia vecchia cameretta.uahauhauhahuauah.
Ogni tanto ho provato anche a raggiungere i miei amici. Non quelli che si ubriacano al bar e vanno a ballare. Ho provato a chiamare quelli che facevano serate soft. Tipo pizza e film a casa … ma anche lì è andata a finire che dopo le classiche frasi “ciao,come và,tutto bene,che mi racconti” mi sono addormentata sul divano e risvegliata giusto in tempo per dire “ah state tornando a casa?ok me ne vado anche io, ciao ciao”
Auhauhauhauhauhahahuauha io si che sono di compagnia.
E’ proprio in una di queste sere che la mia amica ha preparato “la torta della nonna”. Ho mangiato la mia fetta e mentre mi addormentavo sognavo di cucinare la frolla e la crema. Appena sveglia ho chiesto la ricetta.
La lascio anche a voi, aspettando la primavera e il risveglio dal letargo J

Torta della nonna
ingredienti:
400 gr di farina;
150 gr di zucchero;
150 gr di burro fuso;
2 uova;
2 cucchiaini di lievito per dolci;
2 pizzichi di sale;
buccia grattugiata di un limone.

Per la crema:
500 ml latte;
75 gr farina;
100 gr di zucchero;
1 uovo;
buccia di un limone.

Per decorare:
pinoli;
zucchero a velo.

-preparare la crema facendo riscaldare il latte con la buccia di limone.
-in un recipiente setacciare la farina e mescolare con lo zucchero, l’uovo e un paio di cucchiai di latte tiepido.
-unire al resto del latte e mescolare fino a quando non si addensa.
-mentre si raffredda preparare la frolla, dato che deve essere abbastanza morbida il burro è fuso.
-fare una piccola montagna con la farina, in una ciotola.
-praticare un “buco” e mettere il resto degli ingredienti al centro,impastare.
-imburrare e infarinare una teglia, stendere 2/3 dell’impasto e fare la base
-mettere uno strato di crema e ricoprire con il resto della pasta
-cospargere con i pinoli e cuocere a 180° per circa 40 minuti
-aspettare che si raffreddi e spolverare con lo zucchero a velo!
J

giovedì 14 febbraio 2013

mini red velvet "cubana"_mtc


Mtc di febbraio _ part 2 _
Dopo la Shocking pink velvet luci di stelle eccomi con una nuova proposta per l’mtc di questo mese.
La scorsa volta mi  sono un po’ persa nel discorso e alla fine non ho raccontato il mio approccio alla ricetta.
1)ora più che mai ho una certa predilezione per i dolci angloamericani, quindi, nel momento in cui ho visto questa bella red velvet sul blog dell’mtc il 5 febbraio, il mio primo pensiero è stato “ siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii…” (e c’è un commento al post che può testimoniare ;D)
2)scoprire che era una ricetta gluten free mi ha fatto pensare ad un doppio “siiiiiiiiiiiiiiii”.
Perché mai ciò?!?!? Come la maggior parte delle persone anche io ho un’amica, non proprio celiaca, ma per vari motivi lei e il glutine devono stare lontani. Pranzi,cene e “pizzate” si riescono sempre a risolvere perché bene o male e soprattutto FINALMENTE esistono varie alternative e i locali si stanno attrezzando.
Ma………………………IL DOLCE???? Il dolce è un trauma, finisce sempre che noi optiamo per la classica caprese, che tralaltro si cucina lei -.-“
Quando ho visto la red velvet gluten free le ho subito inviato un sms per dirle che avevamo un’alternativa.
Poi l’ho assaggiata……….e la mia testa ha inziato a vagare perché effettivamente cambiando la farcitura può diventare qualsiasi altro tipo di torta e allora non avevo più una SOLA alternativa ma finalmente avevo la soluzione a tutti i mali! ;) Ho iniziato a pensare a tutte le farciture possibili,poi si sa sono pigra,il mio motto è “il massimo risultato con il minimo sforzo” e fino ad ora l’ho provata “solo” marmellata e cioccolato e PANNA E NUTELLA ,cosa che fino ad ora la mia amica ha sempre mangiato a cucchiaiate mentre noi strafogavamo cornetti (noi siamo solidali e sensibili eeeeeeeeh!! ;D)

E quindi ecco la mia seconda torta per l’mtc.
PS. E COMUNQUE anche io ho “qualcosa” da festeggiare oggi, o meglio QUALCUNO: il mio principe azzuro, 5 kg e mezzo di guanciotte e pieghe che oggi compie due mesi !!! tanti auguri chiattone di ziaaaaa!!!!


Mini red velvet “cubana”
Ingredenti:

160 gr di farina di riso,
60 gr di fecola,
30 gr maizena,
½ cucchino di sale,
8 gr di cacao amaro,
110 gr burro,
300 gr zucchero,
3 uova,
1 cucchiaino di estratto di vaniglia,
240 ml butter milk (stefania suggerisce, in alternativa, la stessa quantità di latte+1cucchiaino di limone, io ho utilizzato il sostituto che indica laurel evans: metà yogurt+metà latte+1 cucchiaino di limone),
1 cucchiaio di colorante rosso,
1 cucchiaio di aceto bianco,
1 cucchiaino di bicarbonato.

Per farcire:
nutella &panna.

Per preparare la torta ho seguito le indicazioni di Stefania  (e scusate se faccio il copia in colla dal post scorso -.-!):

-prendete 3 recipienti (come si vede che stiamo parlando di una ricetta anglosassone ): in uno mescolate le farine, il sale e il cacao. Setacciando tutto.
-Nel secondo lavorate il burro con lo zucchero.
-Nel terzo mischiate butterl milk (o il sostituto) con il colorante.
-ora.. riprendete la ciotola NUMERO DUE e aggiungete le uova una alla volta mescolando bene dopo ogni uovo.
-a questo composto unite, alternandoli, il composto della CIOTOLA NUMBER ONE e il composto della CIOTOLA NUMBER THREE. Inziando e finendo con la prima.
-aggiungete la vaniglia e mescolate.
-ora…prendete una tazza capiente e mescolate il bicarbonato con l’aceto,buttate tutto nell’impasto e mescolate ancora.
-imburrate e infarinate (con farina di riso) gli la teglia per i muffin, cuocete per circa 20 minuti a 170°
-una volta cotti tagliate le “cupolette” e sbriciolatele
-prendete una tortina,spalmatela di nutella, coprite con un’altra tortina capovolta.
-ricoprite tutto con la panna montata e utilizzate le cupolette sbriciolate per decorarle.

Buon appetito J

lunedì 11 febbraio 2013

emmetticcì febbraio. presente e puntuale!

Mtc di febbraio: red velvet cake.

Cosa mi è uscito : red , purple ,violet,brown… mm.. PINK velvet cake!!!

Ma pink shocking proprio mica pink PALLID?!? (ndr google translate è d’accordo: pallido in inglese si può dire anche pallid. Tsè!).

Altra precisazione. La sfida di questo mese , pare, sia nata anche in funzione di S. Valentino.
Ora…a meno che la coppia in questione non sia formata da due cinquenni che alle scuole materne/asilo/giardino d’infazia (com’è che si chiama ora?!?!?!) si sono scambiati barbie luci di stelle e ben ten mi sa,credo,immagino che…. la mia torta non è proprio romanticosa.

Il fatto è che s.valentino lo odiavo prima e lo odio ora. Quel po’ di romanticismo che sono riuscita a strappare dall’utero di mia madre e portare con me, quasi 27 anni fa è finito qui…e qui

E si che ho quasi 27 anni (in realtà 26 e 4 mesi ma oggi mi sento più vecchia e quindi concedetemi 8 mesi in più) e sto diventando una di quelle che si lamentano che non hanno un fidanzato (la me 15enne sta facendo finta di non conoscermi), poi aggiungete che il mio “boss” ha inviato un messaggio a tutte per ricordare che il 15 ci sarà la cena “azieeendaaaaale” (cioè ma ora anche le comunità di accoglienza fanno le ceeeeeeeene azieeeeeeeendaaaaaaaaali?!?!) e ha terminato con “potete venire accompagnate” …ma accompagnate da chi?!?! Suona tanto come "bollino giallo, la  visione da parte dei minori è consigliata in compagnia di un adulto" o per meglio dire "la degustazione da parte degli operatori è consigliata solo se fidanzati"! puàh!
Sai che ti dico caro caaaapo??? che io verrò e mangerò per DUE ok?!?!?!
Sti cazzi.
(..ovviamente, prima di dare l'adesione, ho fatto un piiiiccolissimo sondaggio tra le colleghe per vedere chi veniva accompagnata e chi no...sono pessima...)

E questa è la mia torta shocking pink velvet luci di stelle. Che almeno ha il cioccolato e la marmellata di amarene. Come piace AMMME!

(………..giuro che quando ho iniziato a scrivere non avevo l’intenzione di sputare veleno……..)

Shocking pink velvet luci di stelle
Ingredenti:
160 gr di farina di riso,
60 gr di fecola,
30 gr maizena,
½ cucchino di sale,
8 gr di cacao amaro,
110 gr burro,
300 gr zucchero,
3 uova,
1 cucchiaino di estratto di vaniglia,
240 ml butter milk (stefania suggerisce, in alternativa, la stessa quantità di latte+1cucchiaino di limone, io ho utilizzato il sostituto che indica laurel evans: metà yogurt+metà latte+1 cucchiaino di limone),
1 cucchiaio di colorante rosso,
1 cucchiaio di aceto bianco,
1 cucchiaino di bicarbonato.
Per farcire:
marmellata di amarene,
150 gr di cioccolato fondente,
150 ml panna,
un paio di cucchiai di zucchero.

Per preparare la torta ho seguito le indicazioni di Stefania :
-prendete 3 recipienti (come si vede che stiamo parlando di una ricetta anglosassone ): in uno mescolate le farine, il sale e il cacao. Setacciando tutto.
-Nel secondo lavorate il burro con lo zucchero.
-Nel terzo mischiate butterl milk (o il sostituto) con il colorante.
-ora.. riprendete la ciotola NUMERO DUE e aggiungete le uova una alla volta mescolando bene dopo ogni uovo.
-a questo composto unite, alternandoli, il composto della CIOTOLA NUMBER ONE e il composto della CIOTOLA NUMBER THREE. Inziando e finendo con la prima.
-aggiungete la vaniglia e mescolate.
-ora…prendete una tazza capiente e mescolate il bicarbonato con l’aceto,buttate tutto nell’impasto e mescolate ancora.
-imburrate e infarinate (con farina di riso) due teglie dal diametro di 18/20 cm e cuocete a 170° per circa 40 minuti (oppure cuocete prima metà impasto e poi l’altra metà nella stessa teglia..)

A questo punto io cos’ho fatto uhmmmmmmm….
Ho svuotato un barattolo di marmellata e l’ho mescolato col succo di mezzo limone.
(in realtà i barattoli erano due… ma uno ho dovuto “imbarattolarlo” perché la marmellata era troppa… immagino che a quest’ora tra le amarene ci sono anche un paio di funghetti auhauhauha)
Ho messo a sciogliete a bagno maria il cioccolato e la panna con lo zucchero.

Una volta cotta la torta, ho tagliato i dischi, li ho farciti con la marmellata e ricoperta dal cioccolato.
tadààààààààààààààààààààààààààààààà

Arrivederci alla prossima!

sabato 9 febbraio 2013

Banana&peanuts butter cupcakes .. i cupcakes della nostalgia


Complice una “quasi” influenza mi sono messa a gironzolare per il web e guarda caso ho trovato questa frase.. “La nostalgia è la sofferenza provocata dal desiderio inappagato di ritornare!” e stop.

Basta fingere: io ho N O S T A L G I A.

La nostalgia è quel vuoto allo stomaco che sento ogni volta che vedo una foto di Londra, ogni volta che la nominano, ogni volta che leggo una frase in inglese e miracolosamente capisco, ogni volta che vedo un cupcakes o il burro d’arachidi, ogni volta che vedo/sento qualche amico di (dis)avventura, ogni volta che ascolto la colonna sonora del film “le iene” (avete presente la pubblicità del boss delle torte su real time??? Ecco… little green bag…ogni volta che la becco un nodo alla gola..).

E poi chiudo gli occhi e la cosa non aiuta, perché sogno il ristorante cinese, i vecchi coinquilini, la tour eiffel (e vi chiederete che c’azzecca con londra.. auhauhauhauha),ecc ecc…


Ragazze prima o poi passerà per ora subite in silenzio questi miei post pregni di “britishità” :P del resto devo testare il nuovo libro di laurel evans, che sta dando taaaaaaaaaaante soddisfazioni J

Banana&peanuts butter cupcakes
Ingredienti:

160 gr farina 00,
1 cucchiaino e mezzo di lievito in polvere,
¼ di cucchiaino di bicarbonato di sodio,
sale,
2 banane mature,
130 gr di panna acida (sostituto: mezza tazza di panna fresca montata+mezza tazza di yogurt bianco+1 cucchiaino di succo di limone)
1 cucchiaino e mezzo di estratto di vaniglia (facoltativo),
110 gr di burro ammorbidito,
150 gr zucchero,
1 uovo,
1 tuorlo.

Per la glassa al burro d’arachidi
Ingredienti:

225 gr di Philadelphia,
125 gr burro d’arachidi,
50 gr di burro ammorbidito,
180 gr di zucchero a velo,
arachidi salate e tostate/cioccolato per guarnire (facoltativo)

-setacciare farina,lievito,bicarbonato e un pizzico di sale.
-a parte schiacciate le banane e unitele alla panna acida e l’estratto di vaniglia.
-in una terza ciotolina lavorate il burro con lo zucchero fino ad ottenere una cremina soffice.
-a quest’ultimo composto unite il tuorlo e l’uovo intero, amalgamate bene.
-aggiungete un terzo del composto con la farina. Girate.
-unite  metà del composto di banane. Girate.
-ora alternate banane e farina.
-riempite per due terzi gli stampini e cuocete a 175° per 20 minuti. (vale la prova stecchino!)
-nel frattempo preparate la glassa mischiando con la frusta elettrica il formaggio, il burro d’arachidi e il burro.
-quando avrete ottenuto una crema aggiungere lo zucchero a velo e mescolate.
-decorate i cupcakes quando saranno freddi. Io li ho poi spolverati con il cacao, laurel evans ha utilizzato le arachidi e codette di cioccolato.

So boni ragazze! Buon appetito e buon sabato sera :*