venerdì 22 febbraio 2013

Torta della nonna


Mi sono iscritta in palestra.
No , non è uno di quei post in cui dico che sto a dieta, che faccio esercizi e che voglio perdere 10 kg, anche perché nel frattempo i kg da perdere sono diventati 13.. o forse di più, non so , ho smesso di pesarmi.
Questo è uno di quei post in cui confesso che sono nata stanca.
Come accade ogni inverno……….
…sono pigra, se non lavoro dormo,se non lavoro e non dormo guardo film in streaming e mi iscrivo a tutto ciò che esiste di “iscrivibile” su internet. A parte facebook,twitter e blogger sono anche su flikr,su pinterest e instagram OVVIAMENTE non ho la minima idea di come funzionino nè a cosa e se servano a qualcosa.
Vivo in uno stato di apatìa e torpore “invernale” in cui l’unico pensiero fisso è il materasso, il piumone e ogni 3 ore…il cibo.
Ovviamente è andata a finire che in un mese sono andata in palestra tipo 3 volte (credo) , ho visto tutte le puntate di “new girl” in due giorni,ho imparato a memoria per l’ennesima volta il catalogo dell’ikea.
Sogno di comprare e arredare la casa del mio vicino.
Nella realtà non ho neanche i soldi per andarmi a fare la ceretta.
Che poi l’ultima volta(anche la prima eh!) che ho sistemato una casa è successo che ho speso una barca di soldi,fatto un finanziamento,fatto la valigia,viaggiato per 3 mesi,perso praticamente tutto. Ora a stento ho un letto nella mia vecchia cameretta.uahauhauhahuauah.
Ogni tanto ho provato anche a raggiungere i miei amici. Non quelli che si ubriacano al bar e vanno a ballare. Ho provato a chiamare quelli che facevano serate soft. Tipo pizza e film a casa … ma anche lì è andata a finire che dopo le classiche frasi “ciao,come và,tutto bene,che mi racconti” mi sono addormentata sul divano e risvegliata giusto in tempo per dire “ah state tornando a casa?ok me ne vado anche io, ciao ciao”
Auhauhauhauhauhahahuauha io si che sono di compagnia.
E’ proprio in una di queste sere che la mia amica ha preparato “la torta della nonna”. Ho mangiato la mia fetta e mentre mi addormentavo sognavo di cucinare la frolla e la crema. Appena sveglia ho chiesto la ricetta.
La lascio anche a voi, aspettando la primavera e il risveglio dal letargo J

Torta della nonna
ingredienti:
400 gr di farina;
150 gr di zucchero;
150 gr di burro fuso;
2 uova;
2 cucchiaini di lievito per dolci;
2 pizzichi di sale;
buccia grattugiata di un limone.

Per la crema:
500 ml latte;
75 gr farina;
100 gr di zucchero;
1 uovo;
buccia di un limone.

Per decorare:
pinoli;
zucchero a velo.

-preparare la crema facendo riscaldare il latte con la buccia di limone.
-in un recipiente setacciare la farina e mescolare con lo zucchero, l’uovo e un paio di cucchiai di latte tiepido.
-unire al resto del latte e mescolare fino a quando non si addensa.
-mentre si raffredda preparare la frolla, dato che deve essere abbastanza morbida il burro è fuso.
-fare una piccola montagna con la farina, in una ciotola.
-praticare un “buco” e mettere il resto degli ingredienti al centro,impastare.
-imburrare e infarinare una teglia, stendere 2/3 dell’impasto e fare la base
-mettere uno strato di crema e ricoprire con il resto della pasta
-cospargere con i pinoli e cuocere a 180° per circa 40 minuti
-aspettare che si raffreddi e spolverare con lo zucchero a velo!
J

giovedì 14 febbraio 2013

mini red velvet "cubana"_mtc


Mtc di febbraio _ part 2 _
Dopo la Shocking pink velvet luci di stelle eccomi con una nuova proposta per l’mtc di questo mese.
La scorsa volta mi  sono un po’ persa nel discorso e alla fine non ho raccontato il mio approccio alla ricetta.
1)ora più che mai ho una certa predilezione per i dolci angloamericani, quindi, nel momento in cui ho visto questa bella red velvet sul blog dell’mtc il 5 febbraio, il mio primo pensiero è stato “ siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii…” (e c’è un commento al post che può testimoniare ;D)
2)scoprire che era una ricetta gluten free mi ha fatto pensare ad un doppio “siiiiiiiiiiiiiiii”.
Perché mai ciò?!?!? Come la maggior parte delle persone anche io ho un’amica, non proprio celiaca, ma per vari motivi lei e il glutine devono stare lontani. Pranzi,cene e “pizzate” si riescono sempre a risolvere perché bene o male e soprattutto FINALMENTE esistono varie alternative e i locali si stanno attrezzando.
Ma………………………IL DOLCE???? Il dolce è un trauma, finisce sempre che noi optiamo per la classica caprese, che tralaltro si cucina lei -.-“
Quando ho visto la red velvet gluten free le ho subito inviato un sms per dirle che avevamo un’alternativa.
Poi l’ho assaggiata……….e la mia testa ha inziato a vagare perché effettivamente cambiando la farcitura può diventare qualsiasi altro tipo di torta e allora non avevo più una SOLA alternativa ma finalmente avevo la soluzione a tutti i mali! ;) Ho iniziato a pensare a tutte le farciture possibili,poi si sa sono pigra,il mio motto è “il massimo risultato con il minimo sforzo” e fino ad ora l’ho provata “solo” marmellata e cioccolato e PANNA E NUTELLA ,cosa che fino ad ora la mia amica ha sempre mangiato a cucchiaiate mentre noi strafogavamo cornetti (noi siamo solidali e sensibili eeeeeeeeh!! ;D)

E quindi ecco la mia seconda torta per l’mtc.
PS. E COMUNQUE anche io ho “qualcosa” da festeggiare oggi, o meglio QUALCUNO: il mio principe azzuro, 5 kg e mezzo di guanciotte e pieghe che oggi compie due mesi !!! tanti auguri chiattone di ziaaaaa!!!!


Mini red velvet “cubana”
Ingredenti:

160 gr di farina di riso,
60 gr di fecola,
30 gr maizena,
½ cucchino di sale,
8 gr di cacao amaro,
110 gr burro,
300 gr zucchero,
3 uova,
1 cucchiaino di estratto di vaniglia,
240 ml butter milk (stefania suggerisce, in alternativa, la stessa quantità di latte+1cucchiaino di limone, io ho utilizzato il sostituto che indica laurel evans: metà yogurt+metà latte+1 cucchiaino di limone),
1 cucchiaio di colorante rosso,
1 cucchiaio di aceto bianco,
1 cucchiaino di bicarbonato.

Per farcire:
nutella &panna.

Per preparare la torta ho seguito le indicazioni di Stefania  (e scusate se faccio il copia in colla dal post scorso -.-!):

-prendete 3 recipienti (come si vede che stiamo parlando di una ricetta anglosassone ): in uno mescolate le farine, il sale e il cacao. Setacciando tutto.
-Nel secondo lavorate il burro con lo zucchero.
-Nel terzo mischiate butterl milk (o il sostituto) con il colorante.
-ora.. riprendete la ciotola NUMERO DUE e aggiungete le uova una alla volta mescolando bene dopo ogni uovo.
-a questo composto unite, alternandoli, il composto della CIOTOLA NUMBER ONE e il composto della CIOTOLA NUMBER THREE. Inziando e finendo con la prima.
-aggiungete la vaniglia e mescolate.
-ora…prendete una tazza capiente e mescolate il bicarbonato con l’aceto,buttate tutto nell’impasto e mescolate ancora.
-imburrate e infarinate (con farina di riso) gli la teglia per i muffin, cuocete per circa 20 minuti a 170°
-una volta cotti tagliate le “cupolette” e sbriciolatele
-prendete una tortina,spalmatela di nutella, coprite con un’altra tortina capovolta.
-ricoprite tutto con la panna montata e utilizzate le cupolette sbriciolate per decorarle.

Buon appetito J

lunedì 11 febbraio 2013

emmetticcì febbraio. presente e puntuale!

Mtc di febbraio: red velvet cake.

Cosa mi è uscito : red , purple ,violet,brown… mm.. PINK velvet cake!!!

Ma pink shocking proprio mica pink PALLID?!? (ndr google translate è d’accordo: pallido in inglese si può dire anche pallid. Tsè!).

Altra precisazione. La sfida di questo mese , pare, sia nata anche in funzione di S. Valentino.
Ora…a meno che la coppia in questione non sia formata da due cinquenni che alle scuole materne/asilo/giardino d’infazia (com’è che si chiama ora?!?!?!) si sono scambiati barbie luci di stelle e ben ten mi sa,credo,immagino che…. la mia torta non è proprio romanticosa.

Il fatto è che s.valentino lo odiavo prima e lo odio ora. Quel po’ di romanticismo che sono riuscita a strappare dall’utero di mia madre e portare con me, quasi 27 anni fa è finito qui…e qui

E si che ho quasi 27 anni (in realtà 26 e 4 mesi ma oggi mi sento più vecchia e quindi concedetemi 8 mesi in più) e sto diventando una di quelle che si lamentano che non hanno un fidanzato (la me 15enne sta facendo finta di non conoscermi), poi aggiungete che il mio “boss” ha inviato un messaggio a tutte per ricordare che il 15 ci sarà la cena “azieeendaaaaale” (cioè ma ora anche le comunità di accoglienza fanno le ceeeeeeeene azieeeeeeeendaaaaaaaaali?!?!) e ha terminato con “potete venire accompagnate” …ma accompagnate da chi?!?! Suona tanto come "bollino giallo, la  visione da parte dei minori è consigliata in compagnia di un adulto" o per meglio dire "la degustazione da parte degli operatori è consigliata solo se fidanzati"! puàh!
Sai che ti dico caro caaaapo??? che io verrò e mangerò per DUE ok?!?!?!
Sti cazzi.
(..ovviamente, prima di dare l'adesione, ho fatto un piiiiccolissimo sondaggio tra le colleghe per vedere chi veniva accompagnata e chi no...sono pessima...)

E questa è la mia torta shocking pink velvet luci di stelle. Che almeno ha il cioccolato e la marmellata di amarene. Come piace AMMME!

(………..giuro che quando ho iniziato a scrivere non avevo l’intenzione di sputare veleno……..)

Shocking pink velvet luci di stelle
Ingredenti:
160 gr di farina di riso,
60 gr di fecola,
30 gr maizena,
½ cucchino di sale,
8 gr di cacao amaro,
110 gr burro,
300 gr zucchero,
3 uova,
1 cucchiaino di estratto di vaniglia,
240 ml butter milk (stefania suggerisce, in alternativa, la stessa quantità di latte+1cucchiaino di limone, io ho utilizzato il sostituto che indica laurel evans: metà yogurt+metà latte+1 cucchiaino di limone),
1 cucchiaio di colorante rosso,
1 cucchiaio di aceto bianco,
1 cucchiaino di bicarbonato.
Per farcire:
marmellata di amarene,
150 gr di cioccolato fondente,
150 ml panna,
un paio di cucchiai di zucchero.

Per preparare la torta ho seguito le indicazioni di Stefania :
-prendete 3 recipienti (come si vede che stiamo parlando di una ricetta anglosassone ): in uno mescolate le farine, il sale e il cacao. Setacciando tutto.
-Nel secondo lavorate il burro con lo zucchero.
-Nel terzo mischiate butterl milk (o il sostituto) con il colorante.
-ora.. riprendete la ciotola NUMERO DUE e aggiungete le uova una alla volta mescolando bene dopo ogni uovo.
-a questo composto unite, alternandoli, il composto della CIOTOLA NUMBER ONE e il composto della CIOTOLA NUMBER THREE. Inziando e finendo con la prima.
-aggiungete la vaniglia e mescolate.
-ora…prendete una tazza capiente e mescolate il bicarbonato con l’aceto,buttate tutto nell’impasto e mescolate ancora.
-imburrate e infarinate (con farina di riso) due teglie dal diametro di 18/20 cm e cuocete a 170° per circa 40 minuti (oppure cuocete prima metà impasto e poi l’altra metà nella stessa teglia..)

A questo punto io cos’ho fatto uhmmmmmmm….
Ho svuotato un barattolo di marmellata e l’ho mescolato col succo di mezzo limone.
(in realtà i barattoli erano due… ma uno ho dovuto “imbarattolarlo” perché la marmellata era troppa… immagino che a quest’ora tra le amarene ci sono anche un paio di funghetti auhauhauha)
Ho messo a sciogliete a bagno maria il cioccolato e la panna con lo zucchero.

Una volta cotta la torta, ho tagliato i dischi, li ho farciti con la marmellata e ricoperta dal cioccolato.
tadààààààààààààààààààààààààààààààà

Arrivederci alla prossima!

sabato 9 febbraio 2013

Banana&peanuts butter cupcakes .. i cupcakes della nostalgia


Complice una “quasi” influenza mi sono messa a gironzolare per il web e guarda caso ho trovato questa frase.. “La nostalgia è la sofferenza provocata dal desiderio inappagato di ritornare!” e stop.

Basta fingere: io ho N O S T A L G I A.

La nostalgia è quel vuoto allo stomaco che sento ogni volta che vedo una foto di Londra, ogni volta che la nominano, ogni volta che leggo una frase in inglese e miracolosamente capisco, ogni volta che vedo un cupcakes o il burro d’arachidi, ogni volta che vedo/sento qualche amico di (dis)avventura, ogni volta che ascolto la colonna sonora del film “le iene” (avete presente la pubblicità del boss delle torte su real time??? Ecco… little green bag…ogni volta che la becco un nodo alla gola..).

E poi chiudo gli occhi e la cosa non aiuta, perché sogno il ristorante cinese, i vecchi coinquilini, la tour eiffel (e vi chiederete che c’azzecca con londra.. auhauhauhauha),ecc ecc…


Ragazze prima o poi passerà per ora subite in silenzio questi miei post pregni di “britishità” :P del resto devo testare il nuovo libro di laurel evans, che sta dando taaaaaaaaaaante soddisfazioni J

Banana&peanuts butter cupcakes
Ingredienti:

160 gr farina 00,
1 cucchiaino e mezzo di lievito in polvere,
¼ di cucchiaino di bicarbonato di sodio,
sale,
2 banane mature,
130 gr di panna acida (sostituto: mezza tazza di panna fresca montata+mezza tazza di yogurt bianco+1 cucchiaino di succo di limone)
1 cucchiaino e mezzo di estratto di vaniglia (facoltativo),
110 gr di burro ammorbidito,
150 gr zucchero,
1 uovo,
1 tuorlo.

Per la glassa al burro d’arachidi
Ingredienti:

225 gr di Philadelphia,
125 gr burro d’arachidi,
50 gr di burro ammorbidito,
180 gr di zucchero a velo,
arachidi salate e tostate/cioccolato per guarnire (facoltativo)

-setacciare farina,lievito,bicarbonato e un pizzico di sale.
-a parte schiacciate le banane e unitele alla panna acida e l’estratto di vaniglia.
-in una terza ciotolina lavorate il burro con lo zucchero fino ad ottenere una cremina soffice.
-a quest’ultimo composto unite il tuorlo e l’uovo intero, amalgamate bene.
-aggiungete un terzo del composto con la farina. Girate.
-unite  metà del composto di banane. Girate.
-ora alternate banane e farina.
-riempite per due terzi gli stampini e cuocete a 175° per 20 minuti. (vale la prova stecchino!)
-nel frattempo preparate la glassa mischiando con la frusta elettrica il formaggio, il burro d’arachidi e il burro.
-quando avrete ottenuto una crema aggiungere lo zucchero a velo e mescolate.
-decorate i cupcakes quando saranno freddi. Io li ho poi spolverati con il cacao, laurel evans ha utilizzato le arachidi e codette di cioccolato.

So boni ragazze! Buon appetito e buon sabato sera :*

domenica 27 gennaio 2013

mtc gennaio ... P I C I


Esattamente l’anno scorso, a gennaio, la sfida dell’mtc prevedeva la preparazione A MANO delle tagliatelle.
Questo mese, sarà un caso o forse no, ci ripropongono un altro piatto di pasta fresca,che, FATEVELO DIRE è più semplice da preparare: i pici toscani!
In realtà fino all’ultimo momento ero indecisa se partecipare o meno.Fare la pasta mi piace ma il fatto è che questo mese c’era sto limite della cucina povera, regionale,stagionale o che ne so.. e io sinceramente non sapevo proprio che minchia proporre, poi ho trovato sta zucca già pulita e tagliata nel frigo (fingeremo che sia stata la fata della cucina per non ammettere che ho “rubato” la zucca a mia madre) e ho deciso di utilizzare quella.
Che inizialmente avrei voluto fare un “ragù di zucca” ma non l’ho + fatto perché al supermercato c’era una fila chilometrica per comprare la carne tritata lo ometteremo perché una vera e brava “fuddeblogga” avrebbe commesso anche un omicidio/suicidio per portare al termine la sua missione, io invece ho fatto spallucce,mi sono girata verso il reparto dei salumi, altra fila chilometrica, ari-spallucce e…banco frigo: pancetta affumicata già tagliata e confezionata (di nuovo opera della fata della cucina?!?!mmmm..)

Il risultato è stato ottimo lo stesso, quasi ho convinto anche il saccente papà, (mamma chioccia la convinco con poco, l’importante è che non cucina lei.. auhauha).

Ah mamma chioccia ci tiene a far sapere che, nonostante la sua avversione per la cucina ha partecipato in ben DUE MODI: ha provato ad arrotolare i pici ma era troppo lenta quindi l’ho “promossa” a fotograga (si le mani chiattone sono le mie sigh )
Ps. Se la ricetta non va bene sarò comunque contenta di rientrare nei fuori concorso. “see you” !! :*


Pici alla zucca & pancetta
Ingredienti per 4 persone (o 3 che mangiano tanto tanto):

200 gr di farina 00;
100 gr di farina di semola rimacinata;
2 cucchiai abbondanti di olio;
1 pizzico di sale;
circa un bicchiere di acqua;
600 gr di zucca (pulita e tagliata a tocchetti dalla fata della cucina);
200 gr di pancetta (tagliata a cubettini);
1 cucchiaio o due di panna fresca;
1 cipolla;
olio qb;
sale, pepe e peperoncino.

-prepariamo i pici così come ci indica patty: fare la fontana con le due farine, mettere al centro l’olio e il pizzichino di sale,incorporare pian piano l’acqua iniziando a mescolare con una fontana.
-impastare fino ad ottenere una palla liscia ed omogenea, far riposare una mezz’oretta.
-NEL FRATTEMPO: prendere una bella pentola, metterel’acqua e la zucca. Far cuocere fino a quando la zucca non inizia a “spappolarsi” a quel punto frullare col minipimer e far asciugare, ma non molto..
-trascorsa la mezz’ora prendere la pasta, staccare una pallina e stendere con il matterello su un piano infarinato, tagliare delle striscioline e arrotolarle fino ad ottenere dei pici abb.sottili.
-far riposare un paio di ore la pasta e poi cuocere in abbondante acqua salata,con un filo di olio.
-ritornando al sugo: soffriggere una cipolla,quando sarà un po’ appassita aggiungere la pancetta.
-quando si sarà cotta, non bruciata come faccio spesso io, la pancetta aggiungere la purea di zucca.
- aggiustare di sale , pepe e peperoncino.
-quando si sarà asciugata aggiungere la panna (..scusate ma giaceva sola soletta nel frigo, avrei dovuto buttarla invece così ha dato quel tocco in più.. no!?!)
-scolare i pici e farli saltare un paio di minuti con il condimento.

Fatto,fotografato e mangiato.

<3 p="">

Buona domenica…sera! 

lunedì 21 gennaio 2013

chocolate più peanuts butter uguale brownies !


Londra.
 È solo un ricordo da …….40 giorni.

Che dire.. ho provato più volte a scrivere due righe sulla mia esperienza londinese (o albionica come piace dire ai più…)sia quando ero ancora in terra straniera sia qui a casa, ma niente riusciva a rendere l’idea.
Nei mesi scorsi ho sentito e dato varie definizioni alla grande metropoli.
C’era la versione del signor “donatone”: 
Londra è come una droga, crea dipendenza, una volta che la provi ne vuoi sempre di più.
E si. Concordo.
Negli ultimi giorni di avventura, invece, continuavo a ripetermi : 
Londra è una puttana, ci vai e te la fa pagare cara. (cioè questo rende l’idea del mio stato d’animo dell’epoca si?!!? Auhauha)
Ora vi dirò… 
Londra è come una botta in testa, i danni (o i benefici )si scoprono solo a distanza di tempo.

Nel frattempo sono ritornata a casa, ho ripreso a lavorare, a cucinare e…SOLO DOPO UN MESE SCOPRO CHE è USCITO IL NUOVO LIBRO DI LAUREL EVANS?!?!?! Scusate ma voi non sapevate dirmelo primaaa?!?!?! Argh!
L’ho comprato subito subito subito. Ovviamente mi riferisco a "American Bakery”.
La prima cosa che ho fatto è controllare se aveva modificato quelle ricette che in passato mi avevano un po’ deluso(vedi brownies e carrot cake..)e così è stato.
Mi sono messa subito all’opera mescolando il mio amato cioccolato con il mio nuovo amore: il burro d’arachidi.
Questo il risultato, io nel frattempo provo a rielaborare la mia esperienza, divorando dolci “bakeriani” e ascoltando canzoni che mettono nostalgia… ;)

ps. questo è il mio 200° post *___________________*

Brownies al cioccolato e burro d’arachidi (in viola le mie modifiche)
Ingredienti:

140 gr farina;
un pizzico di sale (omesso);
mezzo cucchiaino di lievito;
200 grammi cioccolato fondente;
170 gr burro (io burro d’arachidi);
300 grammi zucchero;
4 uova;
due cucchiai di cacao amaro;
50 gr di cioccolato fondente tagliato grossolanamente;
noci (io una manciata di arachidi salate).

-in una terrina mescolate la farina, il sale e il lievito. Tenete da parte.
-sciogliete a bagnomaria il cioccolato fondente, il burro d’arachidi e il cacao.
-una volta che si sarà sciolto, togliere dal fornello e aggiungere lo zucchero.mescolare bene.
-aggiungere  le uova, una alla volta, mescolando per bene dopo ogni uovo.
-aggiungere il miscuglio di farina in 3 riprese.
-solo alla fine cioccolato e arachidi.
-imburrare e infarinare una teglia di circa 22 cmx23..
-cuocere a 160° per 40/45 minuti. (ricordate che non deve seccare troppo , l’interno deve essere un po’ umido).

“Can i just stay here…spend the rest f my days here…’cause you make me feel like..i’ve been locked out heaven, for too long...for too long….”

lunedì 5 novembre 2012

..il ritorno...maybe...


Londra. giorno  40!!!

Sono scomparsa per l’ennesima volta, vi ho lasciate a “- 10” e poi il buio ma credetemi in questi 40 giorni è successo di tutto, roba che dopo una settimana avevo l’impressione di essere qui da un mese.
Ho cambiato due ostelli e due case (tra poco saranno tre), ho dormito su letti sporchi, stanze allagate,divani,poltrone gonfiabili,materassi a terra.,ecc ecc
Le panchine me le sono risparmiate e anche il london bridge ;)

Ho visto 7milioni di case, una + oscena dell’altra.

Ho camminato per 4/5 ore al giorno; ho impiegato ore per arrivare da una parte all’altra di Londra;ho sbagliato direzione con la metro e mi sono ritrovata in culo al mondo; sono uscita di casa una mattina e sono  ritornata la sera dopo.

Ho conosciuto non so quante persone e la maggior parte erano italiani O.o e se non lo erano hanno imparato l’italiano auhauhauhauha

Ho frequentato un corso di inglese e sono riuscita a farmi cazziare dalla “teacher” perché…………..mi prendevo a schiaffi con il mio “classmate” ……..

Ho mangiato tante carrot cake, muffin, pan au choccolate, fish and chips, roast pork,bacon,pollo fritto,bagel e….pizza….o quello che qui chiamano pizza.

Ho iniziato a dimenticare l’italiano ma non è che il mio inglese sia migliorato …e del lavoro..neanche l’ombra.

E comunque… 

Banana bread (by laurel Evans)


Ingredienti:
250 gr farina;
150 gr zucchero;
un cucchiaino di bicarbonato (io un paio abbondanti di lievito);
mezzo cucchiaino di sale;
100 gr noci;
mezzo cucchiaino di cannella;
mezzo cucchiaino di noce moscata;
3 o 4 banane mature;
75 ml yogurt;
2 uova;
85 gr burro;
mezza tazzina di caffè.

-iniziate tritando grossolanamente le noci, schiacciando le banane e facendo sciogliere il burro. Tenete da parte
-in una ciotola mescolate bene bene bene farina, zucchero,bicarbonato (o lievito) e le spezie.
-in un’altra ciotola mescolate gli ingredienti umidi, comprese le banane e il burro che nel frattempo si sarà raffreddato.
-unite tra loro i due composti e aggiungete le noci, se volete anche gocce di cioccolato (slurp)
-cuocere in forno preriscaldato, 180° per circa 45 minuti, ma ovviamente fate la prova stecchino!!!

Buon inizio settimana a tutte e speriamo che porti tante belle novità ;)